La nuova programmazione della sanità calabrese accende lo scontro politico. Il consigliere regionale Antonio Stasi attacca duramente la Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, accusandola di aver eliminato l’emodinamica dagli ospedali Spoke di Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano. Secondo Stasi, la previsione era contenuta nel DCA 78 del 2024, mentre con la recente Delibera di Giunta Regionale 400/2026 il servizio sarebbe stato cancellato e sostituito da un modello definito “itinerante”.
Stasi: «L’emodinamica è itinerante, le balle sono sedentarie»
Il comunicato si apre con una dura accusa nei confronti della Regione.
«L’emodinamica è itinerante, le balle sono sedentarie, i dati sono semplici», scrive Stasi, sostenendo che, terminata la campagna elettorale, sarebbero stati cancellati servizi fondamentali dagli ospedali Spoke.
Il consigliere richiama anche la pianificazione delle Reti SCA e STEMI, la rete dedicata alla gestione degli infarti, che definisce «mal copiata dal Friuli», citando la presenza della sigla SORES, che – secondo quanto sostiene – non esisterebbe in Calabria ma solo nella regione friulana, insieme al riferimento a Gemona, in provincia di Udine.
«Prima prevista, poi cancellata dalla programmazione»
Al centro della contestazione c’è il confronto tra due atti amministrativi.
Secondo Stasi, nel DCA 78 del 2024, firmato dal presidente-commissario Roberto Occhiuto, gli ospedali Spoke di Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano erano inseriti nella Rete SCA con la previsione dell’Emodinamica.
La situazione, sostiene il consigliere regionale, sarebbe cambiata con la Delibera di Giunta Regionale n. 400 del 2026, approvata dopo le elezioni.
«C’è una bella tabella in cui c’è scritto “Emodinamica NO”, dove prima c’era scritto “Emodinamica SÌ”. Ma davvero si crede che i calabresi siano analfabeti?», afferma Stasi.
La critica all’emodinamica itinerante
Nel mirino del consigliere regionale finisce anche il nuovo modello organizzativo.
Per Stasi, sostituire un servizio che definisce «salvavita, necessario e cruciale» con una “emodinamica itinerante” rappresenta «uno scippo consapevole» ai danni dei territori.
Il consigliere utilizza anche una provocazione: «È ovvio che tutti stiamo immaginando il signor Infarto che prima di agire bussa agli Spoke e chiede: “Scusate, oggi c’è l’emodinamica itinerante o passo la settimana prossima?”».
Secondo Stasi, resta inoltre da capire quale possa essere il livello di efficienza di una struttura altamente specialistica destinata a spostarsi periodicamente tra i diversi ospedali.
«Con la fine del commissariamento i risultati sono questi»
Nel comunicato viene affrontato anche il tema del passaggio dalla gestione commissariale a quella ordinaria della Regione.
Stasi ricorda che i precedenti atti erano DCA (Decreti del Commissario ad Acta), mentre oggi la competenza è passata alla Giunta regionale attraverso le DGR.
«I risultati di questo storico passaggio di consegne mi sembrano fin da subito straordinari: quasi quasi rimpiangiamo il commissariamento», afferma polemicamente.
«Si smantella pezzo dopo pezzo la sanità pubblica»
Nella parte finale del comunicato, il consigliere regionale allarga il ragionamento all’intero sistema sanitario calabrese.
Secondo Stasi, l’attuale governo regionale starebbe «smantellando pezzo per pezzo la sanità pubblica, servizio per servizio e reparto per reparto», lasciando ai cittadini tre sole alternative: «pagare i privati, andare fuori regione o rinunciare alle cure».
Per il consigliere, dopo sei anni di governo del centrodestra, serve «un’altra classe politica» capace di costruire una sanità dei territori, delle comunità e della prossimità, annunciando che continuerà a denunciare «provvedimento dopo provvedimento, scippo dopo scippo».












