L’Università della Calabria e la Regione Calabria stringono un’alleanza strategica per ridisegnare le competenze dei vertici della sanità pubblica locale. Attraverso la sigla di un nuovo protocollo d’intesa, i due enti hanno formalizzato il rilancio dei percorsi didattici e di qualificazione professionale destinati ai quadri direttivi delle aziende sanitarie. Il provvedimento si è reso indispensabile per colmare il vuoto normativo generatosi alla conclusione del precedente ciclo, come specificato in una nota ufficiale dei soggetti promotori: “volto a promuovere forme sempre più ampie di collaborazione istituzionale, recepisce l’intesa nazionale sulla formazione manageriale per i dirigenti sanitari del Servizio sanitario regionale, stabilendo i requisiti necessari per l’accesso alla direzione di strutture complesse e di secondo livello dirigenziale. La firma del documento si è resa necessaria a seguito della scadenza del precedente termine triennale, confermando la volontà comune di potenziare un percorso strategico per il territorio”.
L’intesa delinea con precisione i confini operativi e le sinergie che intercorreranno tra il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’ateneo di Rende e il Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Cittadella regionale.
Destinatari e modalità di accesso ai corsi d’aula
La platea dei beneficiari del piano formativo abbraccia lo spettro completo delle figure professionali operanti nel comparto sanitario e nei servizi di supporto ingegneristico e legale. L’accesso alle lezioni è infatti indirizzato a medici, veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi, estendendosi inoltre ai laureati in giurisprudenza e ingegneria inseriti nell’organico amministrativo e tecnico delle strutture.
La macchina organizzativa sarà interamente gestita dalle strutture amministrative e di servizio dell’Unical. Per preservare l’efficacia della didattica e consentire un apprendimento mirato, i regolamenti d’attuazione fissano un tetto massimo di trenta partecipanti per singola classe. I criteri di selezione delle domande prevedono inoltre un diritto di precedenza assoluto a tutela del personale che risulta già stabilmente in servizio presso le aziende sanitarie e ospedaliere della sanità pubblica calabrese.
Competenze chiave e governance scientifica del progetto
Il programma di studi risponde all’esigenza di introdurre logiche di efficienza economica e qualità assistenziale nella macchina dei trasporti e delle cure. L’impianto didattico si focalizzerà sull’ottimizzazione dei flussi finanziari e sulla misurazione delle performance dei reparti, definendo in modo chiaro gli obiettivi delle lezioni: “Il percorso formativo si propone di fornire competenze specifiche nell’ambito dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, dell’analisi degli indicatori di qualita’, della pianificazione delle risorse umane, del bilancio e del controllo di gestione”.
La ratifica formale del documento è stata vidimata dal rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, e dal dirigente generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione Calabria, Ernesto Esposito. Al tavolo della firma ha preso parte anche il presidente della Commissione Sanità e attività sociali e formative del Consiglio Regionale, Angelo Brutto. Il coordinamento complessivo e la responsabilità scientifica delle attività didattiche e dei corsi di formazione manageriale sono stati affidati al professor Enrico Caterini.










