3 Luglio 2026
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Caos treni, l’affondo dei Irto (Pd): “Passeggeri abbandonati e binari paralizzati, Salvini assente”

Il segretario attacca il ministro delle Infrastrutture: "Pensa al ponte sullo Stretto e vende fumo, mentre il Sud resta isolato". Il Partito Democratico denuncia una nuova ondata di pesanti disservizi sulla rete ferroviaria regionale, tra ritardi accumulati, carrozze roventi e passeggeri colti da malore

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La stagione estiva riapre vecchie ferite sul fronte dei trasporti nel Mezzogiorno, innescando una durissima polemica politica sulla gestione delle infrastrutture ferroviarie. Il Partito Democratico della Calabria ha sollevato una formale e sferzante denuncia pubblica in merito ai gravissimi disagi registrati lungo le linee della regione, dove lo scenario per i viaggiatori è tornato a farsi critico tra convogli bloccati, ritardi cronici e gravi carenze strutturali nei servizi di bordo.

Le opposizioni dem descrivono una situazione emergenziale che lede i diritti fondamentali alla mobilità e configura un quadro di profonda inefficienza tecnologica e logistica della rete. La segreteria regionale del partito ha espresso la propria netta posizione attraverso un comunicato ufficiale: “Il Pd Calabria denuncia nuovi disagi patiti dai passeggeri sui binari calabresi, con ritardi di ore, carrozze senza aria condizionata e perfino il malore di una viaggiatrice, a riprova della grave inefficienza del sistema ferroviario verso Sud”.

L’affondo del senatore Irto contro il ministero delle Infrastrutture

Sulla questione è intervenuto direttamente il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria e componente dell’VIII Commissione a Palazzo Madama. Il parlamentare ha stigmatizzato l’inerzia delle istituzioni centrali e l’assenza di investimenti mirati a risolvere le criticità storiche del territorio, ponendo l’accento sulla disparità di trattamento riservata all’utenza meridionale. Irto ha contestato l’agenda del capo del Mit, Matteo Salvini, accusato di concentrare l’attenzione mediatica su grandi opere futuristiche tralasciando l’ordinaria manutenzione e l’efficienza dei trasporti quotidiani: “In questi giorni si stanno ripresentando i pesanti disservizi delle estati scorse. In Calabria i cittadini, gli studenti, i lavoratori, i malati e i turisti continuano a pagare il prezzo di ritardi, soppressioni, collegamenti insufficienti e servizi ferroviari molto spesso inadeguati. Ciò è ingiusto e indegno di un Paese civile. Il ministro Matteo Salvini rimane assente e pensa a vendere fumo con il ponte sullo Stretto, piuttosto che a risolvere questi problemi”.

L’isolamento strutturale e le rivendicazioni sul diritto alla mobilità

L’analisi del quadro sindacale e politico condotta dai dem calabresi non si limita ai singoli episodi di cronaca, ma investe la complessiva tenuta socio-economica della regione. Secondo il partito, la combinazione tra i deficit strutturali della fascia ionica e i rallentamenti della dorsale tirrenica sta determinando una condizione di isolamento geografico ed economico insostenibile per la Calabria, compromettendo le potenzialità di crescita turistica e industriale.

I rappresentanti dem hanno ribadito la necessità di un’azione parlamentare e istituzionale continua e pressante per costringere l’esecutivo a dare risposte concrete in termini di stanziamenti e ammodernamento dei vettori: “denunciato più volte il progressivo isolamento ferroviario della regione, dalla fascia ionica alla dorsale tirrenica. La questione ferroviaria riguarda più in generale la coesione territoriale, il diritto alla salute, l’accesso al lavoro e le prospettive di sviluppo della regione. La Calabria rimane abbastanza isolata. E’ un male per l’economia, lo sviluppo e i diritti dei cittadini. Continueremo a incalzare il governo, che deve assumersi le proprie responsabilità”.

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