La recente firma della delibera n. 392/CS da parte del Commissario Straordinario dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, ha portato a una significativa variazione contrattuale per parte del personale dell’azienda sanitaria. Il provvedimento, operativo dal primo luglio 2026, prevede il passaggio a tempo pieno (36 ore settimanali) per otto assistenti amministrativi e un coadiutore amministrativo, oltre all’incremento a 18 ore settimanali per altre due unità.
La decisione è stata commentata positivamente dal Segretario Generale Fp Cgil Calabria, Bruno Schipano, e dal Segretario Generale Fp Cgil Area Vasta, Luciano Contartese, che hanno definito l’atto un importante riconoscimento alle istanze sindacali presentate nel tempo per contrastare il fenomeno del sotto-utilizzo del personale.
Migliorare l’efficienza degli uffici amministrativi
Secondo i vertici della Fp Cgil, l’incremento del monte ore non rappresenta solo un miglioramento delle condizioni economiche e professionali per gli 11 dipendenti coinvolti, ma si configura come un intervento necessario per la funzionalità operativa dell’Asp.
Schipano e Contartese evidenziano come la struttura tecnico-amministrativa della sanità regionale operi da tempo in condizioni di criticità, dovute principalmente al blocco del turnover e alla carenza di organico. In tale ottica, il potenziamento dell’orario di lavoro del personale già in servizio viene visto come una strategia per ottimizzare le risorse interne e rispondere più tempestivamente alle esigenze dell’utenza.
La richiesta di un piano assunzioni regionale
Nonostante l’esito positivo del provvedimento, il sindacato ha ribadito la necessità di interventi più ampi per il comparto sanitario calabrese. La Fp Cgil sottolinea che l’incremento orario deve essere affiancato da una programmazione più strutturale: la richiesta è quella di un piano straordinario di assunzioni stabili che coinvolga non solo il personale tecnico-amministrativo, ma anche le figure sanitarie, come medici, infermieri e operatori socio-sanitari (OSS).
L’obiettivo dichiarato dai rappresentanti sindacali è quello di superare le carenze d’organico attraverso una mappatura dei fabbisogni da parte della Regione Calabria e delle singole aziende sanitarie e ospedaliere, con l’intento ultimo di migliorare la qualità dei servizi, garantire il diritto alla salute e limitare la mobilità sanitaria passiva verso altre regioni.










