Sebbene sia nato a Lecco 44 anni fa, Marco Turati, con un veloce passaggio da giocatore ad allenatore, l’ultima sua esperienza calciofila s’è consumata a Siracusa. Terra di storici tiranni. Ma lui non è tenuto a saperlo. Così come non è detto che sappia che porti sulle spalle un cognome importante, quello di Filippo Turati che nacque a Canzo, nella Brianza montana e lacustre.
Le cronache piene
Marco Turati, in questi giorni, riempie le cronache minori e minime di periferia, avendo egli, rifiutato il Catanzaro calcio per accasarsi con il La Spezia. I giornali locali raccontano ora, con dovizie di particolari, il retroscena della scelta. Che sarebbe, oltre alla stima reciproca tra Guido Angelozzi (che è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, in atto direttore dell’area tecnico-operativa dello Spezia) e lo stesso Marco Turati e al progetto pluriennale e ambizioso presentatogli dal neo direttore sportivo aquilotto, – secondo quanto riportato da Sportitalia – alla base del cambio di direzione rispetto al Catanzaro ci sarebbero motivazioni precise. In primo luogo, la volontà del tecnico di portare con sé due collaboratori storici che aveva avuto anche nel biennio al Siracusa, opzione non condivisa dal club giallorosso. Da qui sarebbero insorti forti divergenze con la dirigenza giallorossa. Un altro elemento decisivo sarebbe stato rappresentato dalle differenti visioni emerse con il direttore sportivo del Catanzaro calcio, Ciro Polito, in merito alla pianificazione della prossima campagna acquisti, fattore che avrebbe contribuito ad accelerare la separazione.
La questione patentino
C’è, infine, il nodo del patentino. Sul piano regolamentare, Turati è attualmente in possesso della licenza Uefa A, che consente la guida di squadre fino alla Serie C. Per allenare in Serie B sarebbe necessario il Supercorso di Coverciano, per il quale Turati ha presentato l’iscrizione e, anche grazie al lavoro di Ciro Polito, il suo nome il prossimo 13 luglio dovrebbe essere tra quelli ammessi. Il percorso formativo previsto a Coverciano resta confermato, ma a questo punto dovrebbe essere intrapreso con lo Spezia come club di riferimento.










