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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Para-Archery, a Lamezia Elisabetta Mijno ferma la corsa della reggina Enza Petrilli nella finale tricolore

I XXXIX Campionati Italiani Indoor incoronano la piemontese, che conquista il suo 14° titolo nazionale. La vicecampionessa olimpica si arrende in finale, ma punta già agli Europei di Roma.

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Il palasport di Lamezia Terme ha ospitato la XXXIXª edizione del campionato italiano indoor Para-Archery, regalando sfide di altissimo livello tecnico. Nella specialità del Ricurvo femminile, i riflettori erano puntati sulla reggina Vincenza Petrilli (Fiamme Oro). L’atleta, già argento alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 dopo lo storico spareggio con l’iraniana Zahra Nemati, ha raggiunto la finale ma ha dovuto cedere il passo a Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi). Mijno ha dominato l’incontro chiudendo sul 6-2 e festeggiando così il suo 14° tricolore in carriera. Nonostante il secondo posto, Petrilli guarda avanti: sarà tra le protagoniste azzurre ai prossimi Campionati Europei, in programma a Roma dal 28 aprile al 3 maggio.

Bettoni spodesta Travisani: le altre sfide del ricurvo

La competizione maschile ha riservato sorprese e ribaltoni al vertice. Davide Bettoni (Fiamme Gialle) ha conquistato il titolo italiano strappando lo scettro al campione uscente Stefano Travisani (Gspd), al termine di una prova di grande solidità. Nella categoria Visually Impaired, riservata agli atleti ipovedenti e non vedenti, Daniele Piran (Arco Club Bolzano) ha confermato il suo valore centrando la vittoria.

Davide Bettoni vince il suo primo tricolore nel ricurvo

I trionfi nel Compound e nella categoria W1

Il fitto programma di gare ha assegnato i titoli anche nelle altre specialità. Nella categoria W1, Simona Canipari e Maurizio Panella hanno sbaragliato la concorrenza salendo sul gradino più alto del podio. Per quanto riguarda il Compound, i nuovi campioni italiani sono Irene Picci (Arcieri Padovani) e Giampaolo Cancelli (P.h.b.). Quest’ultimo ha completato l’opera primeggiando anche nella prova del doppio in coppia con Schieda, chiudendo una rassegna tricolore che ha confermato la vitalità del movimento para-archery italiano.

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