3 Agosto 2026
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Velocità montagna, Luigi Fazzino trionfa alla 30ª Luzzi-Sambucina e conquista il Trofeo Molinaro

Il pilota siracusano si conferma sui tornanti cosentini al volante della sua Osella PA30, precedendo sul podio Samuele Cassibba e Achille Lombardi. Grande successo di pubblico per il nono appuntamento del Tricolore CIVM Sud promosso dalla Tebe Racing.

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Luigi Fazzino si attesta ancora una volta come re incontrastato della cronoscalata cosentina. Al volante dell’Osella PA30, il giovane pilota siracusano ha conquistato la 30ª edizione della Luzzi-Sambucina, alzando al cielo il 15° Trofeo Silvio Molinaro e bissando la vittoria ottenuta nell’edizione 2024. In un fine settimana contraddistinto da un caldo torrido e da una massiccia cornice di pubblico, il portacolori siciliano ha dominato entrambe le manches di gara con il tempo complessivo di 6’25.58, capitalizzando una minuziosa strategia di gestione degli pneumatici pianificata fin dalle ricognizioni.

A completare un podio di altissimo profilo sono stati il ragusano Samuele Cassibba su Nova Proto NP01, staccato di 3.16 secondi, e il lucano Achille Lombardi su Osella PA30.

Fazzino ha manifestato la propria gioia a fine corsa: “Sono soddisfatto della mia gara. Aver gestito l’usura gomme è stato fondamentale. Torno a vincere qui dopo il successo del 2024; è una conferma per me importante anche nel confronto diretto con due avversari fortissimi.”

Dall’altra parte, Cassibba ha tracciato un bilancio positivo pur con qualche rammarico: “i miglioramenti sono tangibili con una gara 1 più precisa potevamo essere più vicini al vincitore.” A chiudere il trio dei premiati, Lombardi ha sottolineato con delusione come un paio di imprecisioni nella prima salita abbiano precluso la corsa verso l’attacco al vertice.

I piazzamenti della top ten e le prestazioni dei piloti locali

Alle spalle dei primi tre si è distinto il messinese Emanuele Schillace, già Campione Italiano Slalom, quarto assoluto e primo tra le vetture spinte da propulsore motociclistico su Norma NP03 di classe 1600. La quinta piazza è andata al salernitano Antonio Castellano su Nova Proto NP02, che ha preceduto il catanzarese Francesco Ferragina, sesto assoluto su Elia Avrio ST09 e primo tra i piloti calabresi.

Settimo posto per l’altro calabrese Antonio Fuscaldo su Osella PA21, seguito dal debuttante Antonio Lavrieri, passato dalle storiche alle moderne su Wolf GB08 Thunder pur rallentato da problemi elettrici. Nona posizione e primato tra le supercar Granturismo per il pilota di Rende Gabrydriver, autore di una prestazione convincente a bordo della Ferrari 458 Challenge. Ha chiuso la top ten il locale Davide D’Acrì su Citroen Saxo VTS 1600, vincitore del gruppo E1 dopo un avvincente duello sul filo dei centesimi con Francesco Lombardo su Peugeot 205.

Nelle altre categorie si registrano i successi di Felice Romano nel gruppo CN su Osella PA21, di Piero Nappi in GT su Aston Martin e di Domenico Spinelli tra le vetture TCR con la Peugeot 308. In RS CUP il pugliese Fabio Semeraro ha prevalso su Renault Clio, mentre in RS PLUS il giovanissimo locale Salvatore Mondino ha brillato al debutto con la Seat Leon sovralimentata. Nel gruppo delle aspirate vittoria per Francesco Perillo su Peugeot 106. Nelle Racing Start Turbo conferma per Stefano Medaglia su Mini Cooper, mentre Giovanni Puntorieri si è imposto nella numerosa truppa delle aspirate con la sua Citroen Saxo.

Tricolore Bicilindriche, auto storiche e l’impresa da applausi di Caristi

Nel Campionato Italiano Bicilindriche continua il dominio del lametino Angelo Mercuri: con la sua Fiat 500 ha siglato una doppietta perentoria fermando il cronometro sul tempo totale di 8’18.28 e stampando il nuovo record del tracciato in manche singola (4’08.20). Alle sue spalle si sono piazzati Mirko Paletta e Oronzo Montanaro, quest’ultimo penalizzato da una noia meccanica in gara 2.

Tra le classi a omologazione scaduta primati per Giggino Gencarelli in gruppo RSS, Giuseppe D’Avola in RS PLUS-S e Raffaele Ferrara in gruppo N. Luigi Perrotta si è invece imposto tra le auto classiche su Citroen Saxo VTS.

La gara riservata alle auto storiche ha regalato la storia più emozionante della giornata. Il messinese Salvatore Caristi, dominatore assoluto di gara 1 al volante della sua storica Fiat 128 di 3° Raggruppamento, è stato fermato da un guasto elettrico a soli 30 metri dal traguardo di gara 2. Senza perdersi d’animo, il pilota è sceso dall’abitacolo e ha spinto a braccia la vettura fin sotto la bandiera a scacchi, conquistando una vittoria di grinta e passione tra gli applausi del pubblico. Il 4° Raggruppamento è andato infine ad Alfredo Mancaruso su Peugeot 205 R, davanti ad Antonio Lipari e Giovanni Sannolla.

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