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30 Aprile 2026
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Tre ragazzi morti nello schianto con la Porsche: viaggiavano a oltre 250 km/h

I tre giovani, tra cui il 22enne Luigi Perruccio, sono morti in un tragico incidente nel Brindisino. La Porsche su cui viaggiavano ha raggiunto una velocità superiore ai 250 km/h prima di ribaltarsi e prendere fuoco. Le indagini, coordinate dalla Procura di Brindisi, sono in corso per chiarire la dinamica dell'incidente

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Nuovi dettagli sul drammatico incidente stradale che ha provocato la morte di tre giovani nel Brindisino. I ragazzi, a bordo di una Porsche noleggiata poche ore prima, stavano viaggiando a una velocità vertiginosa, superiore ai 250 km/h, quando il veicolo ha perso il controllo, finendo contro un albero, ribaltandosi e prendendo fuoco.

La velocità folle prima dell’impatto

Secondo le prime ricostruzioni, la Porsche, noleggiata dal 22enne Luigi Perruccio, aveva raggiunto i 250 km/h diversi minuti prima di schiantarsi. Questo dato è emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Brindisi. La tragica sequenza ha avuto inizio con la folle corsa su strada, che ha preceduto il violento impatto e il successivo incendio dell’auto.

Le vittime del terribile schianto

Le vittime del terribile incidente sono il 22enne Luigi Perruccio, che era al volante della Porsche, e le due ragazze, entrambe 21enni: Sara Capilunga e Karina Ryzkhov. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri e ha scosso profondamente la comunità locale.

Secondo quanto emerso, l’auto era stata noleggiata poche ore prima dell’incidente dallo stesso Luigi Perruccio in un’agenzia di Brindisi.

La Porsche, un’auto da corsa e un destino tragico

La velocità eccessiva e la dinamica dell’incidente sono al centro delle indagini della Polizia Stradale, che sta cercando di ricostruire con precisione gli ultimi momenti prima dell’impatto. La velocità raggiunta dalla Porsche è ben al di sopra dei limiti consentiti e potrebbe aver influito sulla perdita di controllo del veicolo, che si è ribaltato e ha preso fuoco subito dopo l’urto con l’albero.

Le autorità locali, mentre continuano le indagini, stanno cercando di determinare se l’eccessiva velocità fosse causata da distrazione, comportamento imprudente o da altre circostanze.

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