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30 Aprile 2026
30 Aprile 2026
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Blitz israeliano contro la Flotilla: 211 attivisti arrestati, 22 sono italiani. Meloni chiede l’immediata liberazione

Tensione internazionale dopo il sequestro delle navi al largo della Grecia. La reazione di Palazzo Chigi

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Un’operazione militare della Marina israeliana ha intercettato nella notte la Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria partita dall’Europa per forzare il blocco di Gaza.
Il blitz è avvenuto in acque internazionali, al largo delle coste greche (a circa mille chilometri dall’enclave palestinese), dove i militari hanno circondato 22 delle 58 imbarcazioni della flotta.
Sono circa 211 gli attivisti tratti in arresto e attualmente in fase di trasferimento verso Israele, tra cui figurano esponenti di 21 diverse nazionalità. Mentre gli organizzatori denunciano minacce con armi d’assalto e puntatori laser, il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso video dai toni distensivi, rinominando sprezzantemente la flotta “flottiglia dei preservativi” a causa del presunto ritrovamento di contraccettivi e droga a bordo.

Italiani coinvolti e la reazione di Palazzo Chigi

Tra i fermati si contano 22 cittadini italiani, una parte dei 55 imbarcati totali. Tra i nomi noti figurano il giornalista Andrea Sceresini (collaboratore del Manifesto) e l’attivista pugliese Tony La Piccirella.
La reazione di Roma non si è fatta attendere: la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto un vertice d’urgenza chiedendo formalmente a Israele l’immediata liberazione degli italiani, il rispetto del diritto internazionale e garanzie sulla loro incolumità.
In una nota congiunta con la Germania, l’Italia ha espresso “forte preoccupazione”, ribadendo che la sicurezza dei propri cittadini rimane la priorità assoluta nel quadro del diritto umanitario.

Proteste e mobilitazioni: Genova annuncia il blocco del porto

La notizia del sequestro ha riacceso la miccia della protesta sociale in Italia. A Genova, il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp) ha indetto uno sciopero e un presidio al varco Albertazzi, chiedendo di “bloccare tutto” in segno di solidarietà.
“Non ci aspettavamo un attacco così precoce” hanno dichiarato i portuali, che già in passato erano stati protagonisti di mobilitazioni massicce per la causa palestinese.
Al presidio ligure è attesa anche la partecipazione della sindaca Silvia Salis e di diverse forze politiche, a dimostrazione di come il caso stia travalicando i confini della cronaca estera per diventare un tema di ordine pubblico nazionale.

Condanna globale e accuse di violazione del diritto

Sul piano diplomatico, il blitz ha sollevato un coro di condanne. La Turchia ha definito l’intervento “illegale”, mentre la relatrice speciale dell’Onu, Francesca Albanese, ha parlato di un “apartheid senza confini”, interrogandosi su come sia possibile permettere a Israele di agire militarmente in acque internazionali europee.
Dal canto suo, il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha giustificato l’azione sostenendo che la flottiglia sia una copertura per attività legate ad Hamas, designando i fondi raccolti come destinati al terrorismo. La vicenda si inserisce in un contesto umanitario drammatico: dall’inizio del conflitto nel 2023, si contano oltre 72.000 morti a Gaza, con un accesso agli aiuti che resta drasticamente limitato nonostante il fragile cessate il fuoco in vigore.

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