Il noto avvocato penalista del Foro di Catanzaro, Vincenzo Ioppoli, è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato per abuso d’ufficio e falso ideologico. Il procedimento nasceva da un’indagine della Procura di Catanzaro, che – pur non contestando all’avvocato alcun legame con la criminalità organizzata – aveva inserito il suo nome in un’inchiesta più ampia su presunti illeciti nel Crotonese.
La sentenza è stata pronunciata oggi dal giudice Mario Santoemma al termine del giudizio abbreviato, chiudendo la vicenda giudiziaria con la piena assoluzione nel legale catanzarese.
Le ipotesi accusatorie e le assoluzioni
L’ipotesi dell’accusa era legata a un presunto favore nell’ambito degli esami di abilitazione alla professione forense svoltisi a Catanzaro nell’ottobre 2021. Secondo gli inqurrenti, l’avvocato Ioppoli, in qualità di presidente della IX sottocommissione, avrebbe posto domande concordate preventivamente con un altro avvocato, Ottavio Tesoriere, a beneficio della candidata Maria Alosa.
La tesi della Procura sosteneva che questa condotta avrebbe procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alla candidata, ottenuto tramite l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Contestualmente, si ipotizzava anche un falso in atto pubblico, in quanto il verbale d’esame non avrebbe riflettuto la reale dinamica della prova orale. Accuse che non hanno retto al vaglio del gup che ha assolto per questo capo di imputazione anche Ottavio Tesoriere e Maria Alosa. I due capi d’accusa, secondo quanto si legge nella sentenza, sono caduti rispettivamente perché “il fatto non è previsto dalla legge come reato” nel caso dell’abuso d’ufficio e perché “il fatto non costituisce reato” nel caso del falso ideologico.
La difesa: “Un processo su un appunto, senza prove di dolo”
A sostenere la difesa dell’avvocato Ioppoli sono stati gli avvocati Nicola Cantafora e Francesco Verri. Quest’ultimo ha da subito evidenziato l’assenza di elementi concreti di colpevolezza, sottolineando che nessuna alterazione fraudolenta era stata compiuta, né tanto meno era provabile l’intenzionalità di procurare un vantaggio ingiusto. Nessun abuso, nessun falso, nessuna raccomandazione così come stabilito ora anche dal giudice dell’udienza preliminare, che ha assolto l’avvocato Ioppoli da ogni accusa, riconoscendo l’insussistenza degli elementi costitutivi dei reati contestati. Una decisione che conferma integralmente la linea difensiva.








