Il prossimo mese di marzo scade il mandato dell’attuale sindaco di San Calogero, Giuseppe Maruca, alla guida dell’amministrazione comunale dal 20 settembre 2020. In vista delle elezioni comunali, gli ha già lanciato la sfida Michele Maccarone.
Chi è lo sfidante
Noto imprenditore locale, da anni impegnato a mandare avanti due attività commerciali, le cui sedi si trovano all’entrata del comune agricolo vibonese, Maccarone ha già preparato una lista civica competitiva che punta a spodestare l’attuale primo cittadino. Il nuovo soggetto politico si chiama “Amministrare Insieme: San Calogero-Calimera”.
Una battaglia politica in solitaria
L’imprenditore, da mesi, sta portando avanti una battaglia politica in solitaria per denunciare le tante emergenze che attanagliano la comunità sancalogerese. Una presa di posizione che lo ha esposto in prima persona, fino a trasformare l’impegno civile in un terreno di scontro ben più grave.
L’intimidazione armata
Nella notte di San Silvestro, cinque pistolettate contro la saracinesca di un suo negozio hanno tentato di fermarlo. Un atto intimidatorio che, però, ha prodotto l’effetto opposto. Anziché arretrare, l’imprenditore è deciso a portare avanti il suo progetto politico.
Legalità e democrazia sotto attacco
Quando le forze criminali entrano in gioco con le pistole, la società civile si deve schierare dalla parte della legalità, a difesa dei soggetti più fragili. Difendersi dalle aggressioni criminali significa proteggere la democrazia e le istituzioni democratiche.
La solidarietà mancata
“Dopo l’intimidazione subita – ha sottolineato il candidato a sindaco Michele Maccarone – la cittadinanza mi è stata molto vicina. Parroco compreso. Se fossi stato sindaco avrei espresso la mia solidarietà ai miei avversari politici. Non ho ricevuto nessuna solidarietà da parte del primo cittadino”. Una frase che pesa come un macigno nel clima già teso della campagna elettorale, e che riporta al centro il tema del ruolo delle istituzioni di fronte alla violenza mafiosa.









