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31 Maggio 2026
31 Maggio 2026
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Cna Calabria, polizze catastrofali al bivio. Con il ciclone Harry è il “momento della verità”

L'obbligo assicurativo per le imprese affronta il primo test operativo dopo la violenta ondata di maltempo. Il presidente Cugliari avverte: "Verificheremo se si tratta di una tutela reale o soltanto di una nuova tassa mascherata".

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“L’introduzione dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali per il mondo produttivo giunge alla sua prima”. Dopo i pesanti danni registrati sul territorio regionale, il presidente di Cna Calabria, Giovanni Cugliari, ha acceso i riflettori sull’efficacia del nuovo sistema. Esprimendo profonda solidarietà ad artigiani e imprenditori che in queste ore contano i danni a strutture, scorte e macchinari, Cugliari ha sottolineato come “la Calabria rappresenti oggi il banco di prova per capire se lo strumento assicurativo sia una protezione concreta o un onere privo di benefici”.

Le criticità segnalate: tra franchigie e clausole d’esclusione

Mentre la priorità resta la messa in sicurezza e la ripartenza delle attività produttive, Cna Calabria rilancia il dibattito sulle criticità del sistema già emerse in fase legislativa. Il timore della Confederazione è che molte imprese, pur avendo ottemperato all’obbligo, si ritrovino prive di un sostegno effettivo nel momento del bisogno.

Secondo Cugliari “pesano dubbi su beni aziendali difficilmente assicurabili, massimali insufficienti e franchigie troppo elevate”. A questi si aggiungono clausole di esclusione che rischiano di svuotare di significato le coperture: “Il rischio concreto è un obbligo rispettato sulla carta, ma incapace di svolgere la funzione per cui è stato introdotto”. Per Cna, l’obiettivo è evitare che le imprese rimangano formalmente assicurate ma sostanzialmente scoperte.

Monitoraggio immediato sui casi concreti

Per trasformare il dubbio in analisi oggettiva, la Confederazione attiverà immediatamente un’azione di controllo capillare sul territorio. L’obiettivo è raccogliere le segnalazioni delle imprese colpite per verificare la risposta reale delle compagnie assicurative davanti ai danni del ciclone.

“Non si tratta di una battaglia ideologica, ma di una questione di equità economica e credibilità del sistema” ha ribadito il presidente regionale. La posizione di Cna è netta: il sistema produttivo non può essere gravato da costi aggiuntivi che non garantiscano tutele certe, né può essere abbandonato a se stesso nelle fasi post-calamità.

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