Il traguardo è a un passo, quasi tangibile. Con sei punti conquistati nelle ultime tre gare, il Cosenza mette un’ipoteca sui playoff, tagliando quota 46. Un risultato che mette in sicurezza l’obiettivo minimo della società.
La risalita dopo il blackout
I silani escono rigenerati da un tour de force di tre match in sette giorni. Se la caduta di Giugliano aveva alimentato ombre e timori, i successi contro Siracusa e Audace Cerignola hanno restituito certezze. Sebbene il gioco non brilli per estetica, la concretezza del gruppo di Buscè ha permesso di riprendere la marcia con una convinzione rinnovata, suggellata dal ritorno al gol di Garritano, a secco da quasi tre mesi.
Difesa: gerarchie in movimento
In vista del prossimo impegno contro l’Atalanta U23, Buscè ritrova Dametto dopo la squalifica, ma deve fare i conti con un “problema” d’abbondanza. Durante l’emergenza, la coppia Pintus-Moretti ha sorpreso per solidità: il primo ha bagnato l’esordio con una prova d’autorità, mentre il secondo, arrivato dalla Triestina, ha sbloccato il match contro il Cerignola con un colpo di testa imperioso. Moretti ora insidia seriamente i titolari per una maglia dal primo minuto.
Ballottaggi e stati di forma
Non mancano però le note dolenti. Ba e Florenzi sono apparsi in affanno: il centrocampista senegalese è sembrato impacciato nelle coperture, mentre il sardo sta ancora faticosamente inseguendo la condizione migliore dopo un mese di stop forzato. In attacco si apre il duello per una maglia: Emmausso, rinvigorito dal gol al Siracusa e dall’assist per il raddoppio di Garritano, insidia le gerarchie grazie a un contributo tecnico apparso decisivo anche nella rete di Achour.
Contro i giovani bergamaschi, reduci dal blitz del “Marulla” all’andata, il Cosenza cercherà la prova del nove: riscattare quella sconfitta significherebbe presentarsi alla post-season con il vestito delle grandi occasioni.









