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30 Maggio 2026
30 Maggio 2026
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Inchiesta curve, gli ultras interisti replicano alle accuse: “Noi criminalizzati, lanciatore di petardi un infiltrato”

Il cuore della Nord in una nuova puntata dell'inchiesta di Klaus Davi in occasione di Inter-Juve: dopo anni di Daspo ricompare al baretto anche Nino Ceccarelli

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Reduce da un malore dovuto a problemi di pressione avuto nei giorni scorsi a Roma dove si trovava per partecipare al popolare talk di Rai 3 Agorà condotto da Roberto Inciocchi, Klaus Davi non ha certo perso la grinta e lancia una nuova puntata della sua inchiesta di 30 minuti sulla Curva Nord dell’Inter (realizzata la sera di San Valentino in occasione del big match contro la Juventus).

Il caso del petardo e le reazioni dei tifosi

Finita nuovamente nel tritacarne mediatico a causa del petardo lanciato al portiere della Cremonese Emil Audero lo scorso 1° febbraio, nel corso dei 30 minuti (https://youtu.be/uFHwbqRZVsY) Davi incalza membri del direttivo della curva, ma anche semplici tifosi che assistono alle partite privilegiando il Secondo anello verde della Curva Nord di San Siro.
Riguardo la vicenda del petardo i tifosi hanno affermato: “Era un ragazzo di San Marino”, “Qua siamo tranquilli, a Milano non succede mai niente, soprattutto ora che è tutto sotto controllo”, “Non era un appartenente della curva, ma dell’Inter Club di San Marino”, “Non era dei nostri ma un infiltrato”.

Qualcuno poi abbozza: “È stato un danno per tutta la curva che ora non potrà andare in trasferta fino al 23 marzo, siamo arrabbiati con il colpevole”, “Un co****”, “Un cretino isolato non espressione della curva”, “È ingiusto per la curva, un momento difficile che però supereremo”, “È solo uno sconsiderato che non apparteneva ai Viking e non è giusto punire tutti, ma noi non molliamo”**.

Lo striscione per i diffidati e le tensioni

Il giornalista ha fatto alcune domande anche su uno striscione dedicato ai tifosi diffidati esposto prima della partita al Baretto 1957 in solidarietà ai numerosi ultras oggetto di Daspo in questi anni: “I nomi dei diffidati non si possono dire”, “Si tratta di un atto di solidarietà generale verso tutti coloro che hanno preso diffide negli anni scorsi, non verso alcuni nello specifico”, hanno risposto gli interpellati.
Immancabili anche le intimidazioni da parte dei tifosi nei confronti del giornalista mentre svolgeva il suo lavoro: “Rompi i Co**** e basta”, “Ti vengo a prendere a casa”**.

Il derby d’Italia e il ritorno di Ceccarelli

Il derby d’Italia Inter-Juve è poi finito su tutti i giornali per i noti fatti di cronaca sportiva legati all’arbitraggio e all’espulsione di Kalulu a seguito della simulazione di Bastoni.
Dopo tanti anni di esilio, anche il celebre Nino Ceccarelli è tornato a “spronare” gli ultras con una rapida visita al Baretto prima dell’inizio del big match.
Realizzata con il supporto dell’emittente calabrese Reggio Tv, l’inchiesta di Davi è l’ultima di decine di filmati dedicati agli ultras di Milan e Inter tutti ancora disponibili all’interno della pagina YouTube KlausCondicio.

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