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26 Febbraio 2026
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Sanremo si ferma per Achille Lauro: l’Ariston in lacrime per l’omaggio alle vittime di Crans-Montana

Tra dolore, polemiche e standing ovation, la seconda serata cambia il volto del Festival

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Il Festival di Sanremo 2026 rallenta il battito, spegne le luci e si raccoglie in un silenzio irreale. Nel cuore della seconda serata, scandita con ritmo serrato da Carlo Conti, è Achille Lauro a trasformare l’Ariston in un luogo sospeso, dove la musica diventa memoria e consolazione.

Accompagnato dal soprano Valentina Gargano e da un coro di venti elementi, Lauro offre un’interpretazione struggente di Perdutamente, omaggio alle vittime del rogo di Crans-Montana. È il brano che la madre del giovane Achille Barosi, morto a soli 16 anni, aveva cantato accanto alla bara del figlio. L’emozione è palpabile, il teatro trattiene il fiato.

“Se questa cosa può aver confortato anche solo una persona e aver fatto del bene, per noi era un dovere”, confessa Lauro con la voce incrinata. Un momento che segna uno spartiacque nella serata, e forse nell’intero Festival.

La sfida degli ascolti e l’apertura rischiosa

Dopo un debutto in flessione — 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share, tre milioni in meno rispetto al 2025 — Conti sceglie una mossa audace: aprire con le Nuove Proposte, affiancate da Gianluca Gazzoli. A incoraggiare i giovani artisti arriva Laura Pausini, con parole che suonano come un’investitura: “Ho iniziato come canterete voi e ho vinto qui. Siete fortunatissimi, dimostrate chi siete, non abbiate paura e go go”. Accedono alla finale Filippucci con Laguna e Angelica Bove con Mattone. Gazzoli, visibilmente commosso, condivide un ricordo personale: “Pochi mesi fa è mancata la mia mamma, e mi ritrovo a coronare il sogno della mia vita nel giorno del suo compleanno. La vita a volte ci lancia dei segnali e noi dobbiamo fermarci per coglierli”.

Big in passerella: tra polemiche e standing ovation

Sfilano quindici Big. Apre Patty Pravo, magnetica in velluto rosso rubino. Seguono LDA e Aka7even, Enrico Nigiotti, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini — già virale per lo sfogo sui “festini bilaterali” che non la lasciano dormire — Ermal Meta, Levante, le Bambole di Pezza, Chiello, J-Ax, nayt, Fulminacci, Fedez & Masini, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga.

Ermal Meta colpisce al cuore con Stella stellina, dedicata ai bambini vittime di Gaza: “I bimbi devono far rumore, non silenzio”. Nella top five (senza ordine di piazzamento) entrano Tommaso Paradiso, LDA & Aka7even, nayt, Fedez & Masini e Ermal Meta.

Duetti, sogni e ironia

Achille Lauro torna sul palco anche in duetto con Pausini sulle note di 16 Marzo: “È stato un anno bellissimo, una magia”.  Spazio alla solidarietà con il Coro dell’Anffas, che reinterpreta Si può dare di più.  La co-conduttrice Pilar Fogliati, nei panni di Uvetta, ironizza sull’Ariston: “È pazzesco, siete bellissimi: la fate ogni anno questa cosa? È il vostro lavoro? Percepite del danaro per questa cosa?”.  Comicità affidata a Lillo, che gioca con i cliché sanremesi e strappa risate improvvisando un improbabile monologo da Morte di un commesso viaggiatore.

Tra sport, amarcord e premi alla carriera

In un simbolico passaggio verso Milano Cortina, salgono sul palco le campionesse Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme ai paralimpici Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. “Vorrei il sostegno di tutta l’Italia”, è l’appello di Bertagnolli. Momento amarcord con il premio alla carriera a Fausto Leali, 82 anni e una voce che non tradisce il tempo: l’Ariston si alza in piedi.

Una serata che lascia il segno

Tra lacrime, polemiche, ironia e memoria, la seconda serata di Sanremo 2026 mostra il volto più umano del Festival. Carlo Conti prova a invertire la rotta degli ascolti, ma è l’intensità emotiva a vincere davvero. Quando la musica diventa racconto collettivo, lo spettacolo si trasforma in qualcosa di più: un rito condiviso.

*ANSA

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