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9 Marzo 2026
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Inchiesta sulle curve di San Siro: Klaus Davi accerchiato e picchiato da dieci ultras milanisti

Il giornalista, impegnato a documentare le infiltrazioni della 'ndrangheta nel tifo organizzato, è stato accerchiato e colpito con calci e pugni. Nonostante l'aggressione, è riuscito a filmare la scena con un secondo cellulare

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Una decina di ultras milanisti ha accerchiato, immobilizzato e colpito con calci e pugni il giornalista Klaus Davi, che nel pomeriggio di domenica si trovava in Piazza Axum, tradizionale ritrovo della tifoseria rossonera. In quel momento gli appartenenti al movimento “Banditi Curva Sud Milano” si erano dati appuntamento per il derby di domenica sera a San Siro, tra l’altro a margine dell’iniziativa promossa dai City Angels, il “Derby della solidarietà”, con cui le due tifoserie avversarie hanno raccolto fondi per i senzatetto. Lo rende noto il legale del giornalista, Eugenio Minniti.

Il lavoro d’inchiesta sulle infiltrazioni criminali

Davi da due anni sta conducendo una inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle curve milanista e interista e ha documentato anche numerose riunioni degli ultras, pubblicate anche dalla trasmissione di Rai 3 “Report”, tra Cinisello Balsamo e il “Baretto 1957”, storico ritrovo degli ultras interisti.

Nel corso della sua attività investigativa giornalistica ha documentato anche l’incontro con Berto Bellocco, fratello di Antonio Bellocco, avvenuto a San Ferdinando, in Calabria, nel maggio 2025.

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Accerchiato e colpito alla tempia

Secondo quanto riferito nella nota, il giornalista è stato accerchiato, immobilizzato e picchiato da una decina di uomini, che lo hanno colpito con calci e con un pugno sopra la tempia. Gli aggressori hanno inoltre tentato di sottrargli il telefono cellulare, obbligandolo a cancellare quanto ripreso durante il sopralluogo in Piazza Axum.

In quel momento centinaia di appartenenti alla Curva Sud si erano dati appuntamento nella piazza e Davi si era recato sul posto per documentare la riunione, peraltro ampiamente pubblicizzata sui social delle organizzazioni ultras. All’aggressione hanno assistito decine di persone senza intervenire.

Il video registrato con un secondo telefono

Nonostante minacce e botte, il giornalista — ormai avvezzo a situazioni difficili — ha mantenuto calma e lucidità ed è riuscito a riprendere tutta la scena con un secondo telefonino. “Il giornalista – fa sapere il suo legale Eugenio Minniti – per le sue inchieste è stato sentito come persona informata sui fatti dalla squadra mobile di Milano a dicembre 2024 e, a quanto abbiamo appreso, dovrebbe essere sentito prossimamente anche dalla Direzione Investigativa Antimafia, sempre per le sue inchieste nelle curve”.

Milano non è Teheran, non ci possono essere zone franche delegate alla “sicurezza” degli ultras – ha continuato il legale di Klaus Davi – Il mio assistito non intende arretrare e continuerà le sue inchieste come ha sempre fatto senza tornare sui propri passi fin dal giorno dell’omicidio di Antonio Bellocco. Il giornalista presenterà nelle prossime ore una denuncia contro ignoti“. Davi non ha riportato ferite ed è attualmente sotto osservazione medica e cardiologica.

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