Nel pieno della campagna elettorale per le Comunali di Tropea, il candidato sindaco Giovanni Macrì interviene per chiarire alcuni punti che definisce oggetto di confusione. “Non sono incandidabile e non c’è alcun rischio di nuovo scioglimento del comune, connesso alla mia candidatura”.
L’ex primo cittadino rivendica il percorso amministrativo degli anni passati e guarda avanti, sottolineando di voler aprire una nuova fase politica. “Mi ripresento oggi con lo stesso sorriso di sempre, con la stessa voglia di fare, con le stesse passione e forza e con una visione chiara”.
La strategia: equilibrio tra turismo e qualità della vita
Nel corso di una diretta social, Macrì ha illustrato le linee guida del suo progetto politico, ponendo al centro il concetto di equilibrio. Un equilibrio declinato su più livelli: tra crescita economica e benessere sociale, tra sviluppo turistico e vivibilità quotidiana, tra immagine esterna e qualità della vita dei residenti. “È e sarà doveroso compensare con benefici, tutti i sacrifici di quanti vivono a Tropea non una settimana di vacanza ma 12 mesi l’anno”.
“Stop ai fantasmi”: attacco alla disinformazione
Il candidato parla apertamente di una campagna caratterizzata da elementi distorsivi. “Bisogna smantellare subito dal confronto politico almeno tre fantasmi che regie di infimo livello stanno tentando di insinuare nella cittadinanza”. Secondo Macrì, si tratterebbe di tentativi mirati a disorientare l’opinione pubblica e a inquinare il dibattito elettorale.
Scioglimento del Comune: “Procedura autonoma e ipotetica”
Uno dei punti più delicati riguarda il tema dello scioglimento dell’ente, che Macrì esclude categoricamente. “Non vi è all’orizzonte alcuna ipotesi o rischio di nuovo scioglimento del comune connesso alla mia ricandidatura. Nessuno”.
L’ex sindaco precisa che eventuali scioglimenti riguardano l’ente e seguono iter autonomi. “Gli scioglimenti riguardano l’ente e non la persona e conseguono solo al termine di un procedimento che prende avvio con una commissione d’accesso”.
Incandidabilità e iter giudiziario
Sul fronte della sua posizione personale, Macrì respinge ogni ipotesi di esclusione dalla competizione elettorale. “Io non sono affatto incandidabile”. E aggiunge che eventuali sviluppi futuri dipenderebbero da un iter complesso e non automatico. “Solo al termine degli eventuali e successivi tre gradi di giudizio […] si potrebbe arrivare a una decisione, con un percorso lungo ed eventuale”.
La “lista degli impresentabili”: “Solo un rituale mediatico”
Infine, il candidato affronta anche il tema della cosiddetta lista degli impresentabili. “Io stesso potrei essere inserito in questa lista, ma si tratta di un rituale mediatico che non ha alcun valore”. Macrì critica apertamente il meccanismo, definendolo uno strumento che rischia di condizionare il clima elettorale. “I miei concittadini hanno tutti gli strumenti per misurare e decidere sulla mia persona, dal punto di vista etico e della legalità”.





