Il casello di San Ferdinando che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio di Reggio Ovest è stato vandalizzato da ignoti nella notte scorsa. Lo denuncia il commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, in una lettera aperta inviata al prefetto di Reggio Calabria, al presidente della Regione Calabria e all’assessore regionale all’Agricoltura.
L’assalto notturno al casello di San Ferdinando
“Siamo costretti a lanciare un allarme che colpisce ancora una volta le aziende agricole che operano su 100 ettari di territorio irrigato e che, oggi, sono senza acqua per un nuovo vile attacco di delinquenti incoscienti”, scrive Giovinazzo.
“Oltre 500mila euro di danni, a rischio la stagione irrigua”
L’attacco ha causato oltre 500mila euro di danni, rischiando di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua di quel territorio. La sede è stata ulteriormente devastata con l’asportazione di cavi elettrici e con pompe ed apparecchiature danneggiate con quella che il Consorzio definisce una “violenza inaudita, barbara, criminale, incappucciata della peggiore tradizione mafiosa”.
Il precedente di marzo e l’intervento dei carabinieri
Non è il primo episodio. Già a fine marzo lo stesso casello era stato assaltato e danneggiato di notte. “Fummo inorriditi e mai intimiditi grazie anche alla vicinanza dell’Arma e all’interessamento personale del generale Cesario Totaro, comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria”, ricorda Giovinazzo. Il Consorzio aveva impiegato risorse da altri comprensori per cercare di avviare il servizio.
L’appello del commissario Giovinazzo
“Sento la necessità di coinvolgere il vostro autorevole sostegno che inneschi una risposta corale, efficace e mirata“, conclude il commissario. L’obiettivo è permettere ai lavoratori del Consorzio e agli agricoltori di ripartire il prima possibile, a supporto delle tante donne e uomini per bene di questo territorio.






