La sala consiliare del Comune di Castrovillari è tornata a essere un corpo vivo, stipata di cittadini che hanno deciso di non aspettare più “il permesso per immaginare il proprio futuro. Non si è trattata di una semplice passerella politica, ma di una dichiarazione di intenti collettiva contro lo status quo e la rassegnazione”. È questa la filosofia di pensiero della coalizione civica, che unisce diverse anime del territorio, a sostegno di Luca Donadio candidato sindaco, riferita in una nota.
Una coalizione che ha rotto l’assedio delle sigle tradizionali per rimettere al centro il dialogo diretto con la comunità. Durante l’incontro è emersa con forza la necessità di legalità, partecipazione democratica e una nuova centralità per il Terzo Settore.
Sanità in macerie: l’affondo di Ferdinando Laghi
Il consigliere regionale Ferdinando Laghi ha aperto il dibattito con un’analisi lucida e radicale sulla crisi dei servizi essenziali, annunciando la sua candidatura al consiglio comunale come un obbligo morale.
I numeri sottolineati in aula sullo stato dell’ospedale sono drammatici, con un organico medico ridotto al 32% del fabbisogno e servizi vitali come l’emodinamica e la neurologia progressivamente smantellati. Secondo Laghi, sia il centrodestra che il vecchio centrosinistra hanno barattato il diritto alla salute con logiche di carriera. Come ha tuonato lo stesso consigliere regionale durante il suo intervento: “In Calabria i diritti te li devi prendere perché non te li regala nessuno”. La difesa dell’ospedale diventa così il simbolo di una lotta contro chi usa il territorio come bacino elettorale senza restituire servizi.
Il progetto di Donadio tra indipendenza e concretezza
Luca Donadio ha rivendicato la genesi di un progetto nato dal basso e durato due anni, definendolo una pazzia necessaria per liberare la città dai padrini politici.
Il candidato sindaco ha chiarito fin da subito la sua posizione di totale autonomia: “Non ho correnti, non sono stato nominato da un segretario. Sono partito dalla mia volontà e da quella di chi ha scelto di venire con me”.
Il suo programma punta a risolvere le criticità quotidiane, dalla sicurezza delle scuole che non deve essere più negoziabile alla manutenzione di strade e villette pubbliche, troppo spesso curate solo in prossimità delle elezioni. Donadio ha chiesto un patto di onestà con gli elettori: “Non chiedo fiducia cieca, chiedo di meritarmela”.
Fermare l’emorragia dei giovani e valorizzare il Pollino
Il cuore dell’intervento di Donadio ha toccato la drammatica questione demografica, citando i dati Svimez sulla fuga dei giovani dalla Calabria.
Si parla di un costo economico enorme, stimato in 30 miliardi di euro sottratti alle famiglie per sostenere figli che lavorano altrove, una cifra pari quasi all’intero PIL regionale.
La proposta civica punta su spazi di coworking, sinergie con l’università e il rilancio della filiera agroalimentare e del turismo sul Pollino.
L’obiettivo è trasformare Castrovillari in una città in cui si vive e non si abita soltanto. “Io non ho la bacchetta magica – ha concluso il candidato – ma posso promettervi che non ci troverete mai distanti, mai indifferenti, mai a tirarci dall’altra parte”.
“Questa sfida civica si presenta oggi come l’unica via per spezzare vent’anni di gestione tradizionale e restituire dignità al voto dei cittadini”, conclude la nota della coalizione.






