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8 Maggio 2026
8 Maggio 2026
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Non si arresta l’ondata di intimidazioni nel Vibonese: nella notte spari contro l’auto di un maitre

Ottava intimidazione in dieci giorni a San Gregorio d’Ippona. Su quanto accaduto indagano i carabinieri, mentre il caso Vibo Valentia approda in Parlamento

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Non si arresta l’ondata di intimidazioni nel Vibonese, che da una decina di giorni sta mettendo a ferro e fuoco Vibo Valentia e il suo hinterland. L’ultimo episodio è stato registrato nella notte appena trascorsa, quando ignoti hanno sparato colpi d’arma da fuoco contro l’auto di un maitre a San Gregorio d’Ippona. Su quanto accaduto sta indagando l’ Arma dei Carabinieri. L’ennesima intimidazione è l’ottava nel giro di appena dieci giorni, dopo i sei episodi verificatisi nella zona industriale di Vibo Valentia e la bottiglia contenente liquido infiammabile rinvenuta ad Arena.

La fiaccolata contro la paura: “Il Vibonese non si arrende”

Per dire no a questa nuova escalation di violenza criminale, ieri sera centinaia di persone hanno partecipato a una fiaccolata organizzata proprio nella zona industriale di Vibo Valentia. A guidare la manifestazione è stato il vescovo Attilio Nostro, insieme a cittadini, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è stato quello di ribadire che la città, la provincia e l’intero territorio non intendono piegarsi alle logiche e all’arroganza della ’ndrangheta. Sul fronte investigativo, intanto, proseguono le indagini di polizia e carabinieri per capire se dietro le intimidazioni delle ultime settimane possa esserci un’unica regia criminale.

Il caso Vibo arriva in Parlamento: Tucci chiede un’informativa urgente

L’emergenza sicurezza nel Vibonese è approdata anche nelle aule parlamentari. Il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci ha annunciato di essere intervenuto alla Camera chiedendo un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Sulla lunga scia di intimidazioni che negli ultimi mesi sta mettendo a ferro e fuoco la città di Vibo Valentia e i comuni limitrofi sono intervenuto questa mattina in Aula chiedendo un’informativa urgente al ministro dell’Interno”, ha dichiarato Tucci. Il parlamentare ha ricordato anche la recente lettera minatoria indirizzata all’assessore comunale Marco Talarico, chiedendo un rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio attraverso maggiori organici e strumenti investigativi per le forze dell’ordine. “Il Vibonese non può, e non deve, ritornare a essere ostaggio della criminalità organizzata”, ha concluso.

Irto: “Serve una risposta immediata dello Stato”

Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore e segretario regionale del Pd Calabria, Nicola Irto, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al Viminale. “L’escalation di intimidazioni nel Vibonese impone una risposta immediata dello Stato”, ha dichiarato Irto, chiedendo al governo di chiarire quali misure straordinarie intenda adottare per garantire tutela e sicurezza a imprenditori, amministratori pubblici e cittadini colpiti dagli ultimi episodi criminali.

“Episodi inquietanti e ripetuti”

Secondo Irto, la gravità della situazione non riguarda soltanto l’ordine pubblico, ma investe direttamente la tenuta democratica ed economica dell’intera provincia. “Nel giro di pochi giorni – ha spiegato il senatore dem – si sono verificati episodi inquietanti e ripetuti, accompagnati da ulteriori segnali di forte pressione criminale che stanno alimentando paura e tensione nel territorio”. Per il segretario regionale del Pd, quando nel mirino finiscono imprenditori e amministratori pubblici, “si rischia un avvelenamento della vita democratica ed economica dell’intera provincia”.

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