L’innovazione tecnologica e l’eccellenza clinica della sanità calabrese conquistano la ribalta nazionale.
L’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi del Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Crotone ha ottenuto il premio per la migliore presentazione scientifica durante l’ultimo Congresso Nazionale del Gruppo di Progetto degli Accessi Vascolari, promosso dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN).
Un dispositivo all’avanguardia per la sicurezza del paziente
Il riconoscimento premia uno studio pilota coordinato dal dottor Giuseppe Coppolino e presentato dalla dottoressa Antonietta Errante, incentrato sul monitoraggio della fistola arterovenosa, l’accesso vitale per chi si sottopone a emodialisi.
La ricerca nasce da una sinergia interdisciplinare tra l’ospedale di Crotone e i laboratori di Ingegneria Biomedica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Questa collaborazione ha portato allo sviluppo di un dispositivo tecnologico pensato per la sorveglianza predittiva: uno strumento capace di anticipare le complicanze, elevare gli standard di sicurezza e ottimizzare l’efficacia di ogni seduta dialitica.
La strategia contro la mobilità passiva: Crotone come hub di riferimento
Il traguardo raggiunto non è solo un successo accademico, ma un tassello fondamentale nella gestione della sanità territoriale. “Questo premio nazionale rappresenta la prova tangibile che anche in Calabria, e in particolare a Crotone, si fa medicina di altissimo livello”, dichiara con orgoglio il Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano.
Per il DG, la strada è tracciata: “Desidero rivolgere i miei più sinceri complimenti all’equipe della nostra UOC di Nefrologia e Dialisi per questo prestigioso traguardo, che si inserisce perfettamente nella strategia che la Direzione Aziendale sta portando avanti per contrastare l’emigrazione sanitaria, investendo con decisione in formazione, competenze, risorse umane e tecnologie”.
L’obiettivo è azzerare i viaggi della speranza per i pazienti calabresi. “Vogliamo che Crotone si consolidi come un hub di riferimento sicuro e specializzato per l’intera area centrale della Calabria, traducendo l’innovazione in un forte messaggio di efficienza, sicurezza e buona sanità a tutela dei cittadini”.
Dalla ricerca al letto del paziente: a giugno il corso per gli infermieri
L’innovazione non resta chiusa nei laboratori, ma punta a diventare pratica quotidiana nelle corsie del San Giovanni di Dio. In quest’ottica di potenziamento delle cure di prossimità, l’ASP di Crotone ha già programmato per la metà di giugno la prima edizione di un corso di aggiornamento aziendale interamente dedicato alla sorveglianza dell’accesso vascolare.
L’evento formativo servirà a trasferire le competenze acquisite direttamente al personale infermieristico, garantendo che i benefici delle nuove tecnologie abbiano una ricaduta immediata sull’assistenza ai pazienti. Una visione di rete che unisce la ricerca scientifica alla cura del territorio, confermando il reparto di Nefrologia come un punto di riferimento nazionale.








