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23 Maggio 2026
23 Maggio 2026
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Occhiuto prepara il grande valzer della Cittadella: dopo le elezioni la resa dei conti con tagliando a giunta e burocrazia

Il rimpasto politico e quello dei dipartimenti restano congelati fino al voto amministrativo. Ma alla Cittadella cresce il pressing contro i “monarchi” burocratici e i dirigenti finiti nel mirino di sindaci e vertici regionali

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“Dopo le elezioni, prima non si sposta niente, neanche un temperamatite da una scrivania all’altra”. Il tagliando dirigenziale può attendere, ancora per poco però. Giusto il tempo di archiviare il prossimo turno amministrativo che, salvo imprevedibili scossoni, non dovrebbe incidere più di tanto sugli attuali equilibri politici regionali, sempre più a trazione forzista, come dimostra anche il successo del recente congresso nazional-regionale di Fi. Che ha una firma e un regista: Ionà Emanuele.

L’ascesa di Ionà e gli equilibri azzurri

“Ionotto (da giovanotto) è in fortissima ascesa, sarà difficile trattenerlo in consiglio regionale, molto più naturale candidarlo per Roma”, ripetono a mò di mantra gli analisti di cose azzurre. Ad ogni buon fine, è pure difficile dire se rimpastino di giunta e rimpastone dei reggenti dipartimentali andranno a braccetto. In teoria sono due fasi autonome, nella pratica politica no.

Il peso del voto e i “monarchi” burocratici

Perché se un assessore, o un qualche consigliere regionale interessato all’architettura della Cittadella, uscirà forte dal test politico del 24 e 25 maggio avrà maggiore agio a chiedere la testa di qualche sedicente monarca burocratico; soprattutto di quelli che, in perfetta aderenza alla logica dei palloni gonfiati, dicono in giro di essere più forti dei rispettivi assessori e di non temere nulla.

Un atteggiamento sbruffonesco, limitato a pochissimi casi, che è giunto alle orecchie di Roberto Occhiuto, tradizionalmente incline a spaccare le ossa a quegli abitanti di palazzo che si sentono “The untouchables”.

Il valzer si allarga: welfare, Uoa, Audit e Programmazione

Ciò detto, il perimetro della pista da ballo negli ultimi giorni si è ampliato. Oltre a welfare e Uoa (tutte), il valzer ora coinvolge Audit e Programmazione unitaria, ma anche la Tutela del territorio deve guardarsi le spalle.

Sindaci ascoltati, burocrazia nel mirino

I sindaci con problemi di erosione costiera, di questi tempi, sono molto ascoltati dai vertici regionali. Il rilancio dell’offerta turistica passa infatti anche da un’azione di ripascimento dei litorali, specie di quello più rinsecchiti. Ne deriva che i superficialotti e gli specialisti del “poi vediamo” che operano all’interno di gangli burocratici cruciali rischiano di brutto. Perché diversi primi cittadini, esasperati da pastoie e lentezze, stanno resocontando tutto ai vertici della Cittadella. È finito il tempo in cui la burocrazia poteva nascondersi dietro i politici.

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