× Sponsor
23 Maggio 2026
23 Maggio 2026
spot_img

Pierpaolo Furlano, il “professore” calabrese che unisce arte, medicina e umanità

Docente, illustratore medico-scientifico e artista contemporaneo. Dalla Biennale di Venezia alle collaborazioni con ospedali e atenei europei, la storia di un talento calabrese tra arte, scienza ed educazione

spot_img

Mentre il pubblico televisivo segue le vicende del docente Dante Balestra nella fiction Rai “Un professore”, a Cosenza c’è chi quell’equilibrio tra cultura, umanità e insegnamento lo incarna realmente. Si chiama Pierpaolo Furlano, artista, illustratore medico-scientifico e docente di disegno anatomico presso l’Istituto Paritario “Scuole Riccardo Misasi”. Una figura eclettica che negli anni ha saputo coniugare rigore scientifico, talento artistico e una forte sensibilità educativa, conquistando riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.

Una vocazione artistica nata fin dall’infanzia

La passione per l’arte accompagna Furlano fin dai primi anni di vita. A soli due anni trasformava muri e pavimenti di casa nelle sue prime “tele”, mentre a dieci realizzava già il suo primo dipinto a olio, raffigurante Cristo alla colonna. Un talento alimentato anche dall’ambiente familiare. Il padre Vincenzo, storico capotreno delle Ferrovie Calabro Lucane, era noto per la sua creatività artistica e artigianale. Tra le sue opere più significative un lampadario realizzato interamente a mano oltre sessant’anni fa, considerato oggi un pezzo unico.

Accanto alla formazione artistica, nella vita di Furlano assume un ruolo centrale anche la fede cristiana cattolica, vissuta attivamente all’interno del Rinnovamento nello Spirito e della parrocchia Sacro Cuore di Gesù e Madonna di Loreto di Cosenza.

Un curriculum tra arte, restauro e scienze religiose

Il percorso accademico del docente cosentino è particolarmente articolato. Laureato con 110 e lode in Pittura con indirizzo in Illustrazione Medico-Scientifica all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ha successivamente conseguito la specialistica in Arti Visive dello Spettacolo con il massimo dei voti.

Tra i titoli ottenuti figurano anche un diploma in arte di scalpellino, uno in restauro lapideo e uno nello studio e restauro di stoffe e arazzi del Cinquecento calabrese, oltre al baccalaureato in Scienze Religiose e all’abilitazione all’insegnamento conseguita nel 2025.

La didattica basata sull’ascolto e sull’inclusione

Dal 2024 Furlano insegna alle Scuole Riccardo Misasi di Cosenza, dove ha sviluppato un metodo didattico fondato sull’ascolto attivo e sull’inclusione. Per il docente, l’errore non rappresenta un fallimento, ma uno strumento di crescita personale e formativa. Una visione ispirata al principio filosofico del “Verum ipsum factum”, secondo cui la conoscenza nasce attraverso l’esperienza diretta.

“Chi ama capisce meglio, prima e di più”, spiega Furlano. “Il cuore che ama comprende più della mente. Nel linguaggio biblico la scienza è la capacità di conoscere il mondo non per dominarlo, ma per scoprirne la bellezza”.

Le collaborazioni con università e ospedali

Accanto all’attività didattica, Furlano si è affermato nel campo dell’illustrazione medico-scientifica. Ha collaborato con l’Università di Parigi e con l’Università Tor Vergata di Roma, realizzando tavole anatomiche dedicate al bulbo oculare e alla riabilitazione visiva.

Le sue competenze sono state richieste anche dall’Università Magna Graecia di Catanzaro e dall’Azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza per progetti legati ai reparti di cardiologia, chirurgia epatobiliare, neurologia, urologia e chirurgia maxillo-facciale.

Nel 2012 ha pubblicato la monografia “Il cranio, evoluzione infantile, osteologia – miologia”, mentre nel 2015 ha ottenuto il terzo posto nazionale al premio di illustrazione medico-scientifica “Giliola Gamberini” di Bologna.

La Biennale di Venezia e l’incontro con Vittorio Sgarbi

La consacrazione artistica arriva nel 2011 con la partecipazione alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi.

Furlano espone a Milano e Torino un’opera monumentale: un Cristo in cartone alto oltre due metri, privo di supporti interni. Un lavoro che colpisce critica e pubblico per l’uso innovativo di materiali poveri.

Lo stesso Sgarbi ne elogiò pubblicamente la capacità di trasformare il cartone in una materia artistica di forte impatto estetico. Anche il critico Giorgio Gregorio Grasso definì Furlano “un artista brillante, geniale e rivoluzionario”.

Un talento calabrese ancora da valorizzare

Nonostante i riconoscimenti ottenuti in Italia e all’estero, il nome di Pierpaolo Furlano resta ancora poco conosciuto al grande pubblico.

Nel 2012 la Commissione Cultura del Comune di Cosenza gli conferì il riconoscimento “Nemo Propheta in Patria”, titolo simbolico che evidenziava proprio la necessità di valorizzare maggiormente il talento dell’artista nella sua città natale.

Oggi Furlano continua il proprio lavoro tra scuola, arte e ricerca, rappresentando una delle espressioni più originali del panorama culturale calabrese contemporaneo.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img