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5 Giugno 2026
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Festa Carabinieri, Crosetto: “Una storia straordinaria di sacrificio. Di fronte a nuove minacce lo Stato vi sostiene”

Il ministro della Difesa celebra i 212 anni dell'Arma rendendo omaggio ai caduti e tracciando le sfide del futuro. Un focus sulla necessità di innovazione tecnologica e professionale per rispondere alle complessità geopolitiche e sociali contemporanee

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La celebrazione del 212° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri si trasforma, nelle parole del ministro della Difesa Guido Crosetto a Reggio Calabria, in un solenne riconoscimento del legame indissolubile tra la Benemerita e il tessuto sociale italiano. L’evento ha offerto l’occasione per ridefinire il ruolo cruciale dei militari sia nelle aree metropolitane sia nei centri più isolati della penisola. “Care donne e cari uomini dell’Arma dei Carabinieri, oggi celebriamo 212 anni di storia. Una storia straordinaria fatta di servizio, sacrificio, coraggio e fedeltà alla Repubblica. Ma soprattutto fatta di persone. Di donne e uomini che ogni giorno scelgono di esserci”, ha dichiarato il capo del dicastero della Difesa, evidenziando il valore strategico della capillarità dei presidi istituzionali. Crosetto ha quindi voluto declinare questa presenza costante in ogni ambito operativo: “Nelle Stazioni dei piccoli Comuni, nei quartieri delle grandi città, nei territori più difficili, nei reparti specializzati, nelle missioni all’estero. Ovunque ci sia qualcuno che ha bisogno di sicurezza, aiuto, ascolto o semplicemente di una presenza affidabile dello Stato”. Il momento più toccante della cerimonia è stato tributato alla memoria di chi ha pagato il prezzo più alto nell’adempimento del dovere. “In questa giornata il mio primo pensiero va ai caduti dell’Arma. A chi ha donato tutto, fino alla propria vita, per servire il Paese. Il loro esempio continua a vivere nella memoria della nazione. Alle loro famiglie rivolgo la riconoscenza delle istituzioni e la mia più sincera vicinanza”, ha sottolineato il ministro.

Le nuove sfide globali e la centralità della risorsa umana

L’analisi del ministro si è poi spostata sulla complessa evoluzione degli scenari di sicurezza interna e internazionale, che impongono un costante adeguamento delle strategie di contrasto alla criminalità e alle nuove forme di minaccia asimmetrica. “Viviamo tempi complessi, nei quali le minacce cambiano rapidamente e assumono forme nuove. Per affrontarle servono professionalità, capacità di innovare e strumenti adeguati”, ha ammonito Crosetto, ponendo l’accento sulla necessità di un ammodernamento che non prescinda, tuttavia, dal fattore umano e dall’empatia verso il cittadino. “Ma la vera ricchezza dell’Arma continueranno a essere le persone: la vostra esperienza, la vostra preparazione, la vostra capacità di comprendere i bisogni delle comunità e di essere vicini ai cittadini. A tutti voi voglio dire una cosa semplice: non siete soli. Dietro ogni carabiniere c’è l’Arma, ci sono le istituzioni, c’è la grande famiglia della Difesa. E ci sono milioni di italiani che ogni giorno riconoscono e apprezzano il vostro impegno. Il mio grazie più sincero va a ciascuno di voi”, ha scandito con fermezza il rappresentante del governo.

Il senso di appartenenza e la fiducia della nazione

A conclusione del suo intervento, il titolare della Difesa ha richiamato i valori fondanti e l’eredità storica che gravano sulle spalle di chi indossa la divisa, elementi cardine che determinano l’alto indice di gradimento dell’istituzione tra la popolazione. L’appartenenza all’Arma viene vista come un legame etico che supera il semplice dovere professionale. “Indossate un’uniforme che porta con sé oltre due secoli di storia, che rappresenta il sacrificio, il coraggio, il senso del dovere di generazioni di carabinieri che hanno conquistato la fiducia degli italiani giorno dopo giorno, con l’esempio prima ancora che con le parole. La forza della Benemerita nasce anche dal profondo senso di appartenenza che vi unisce. Da quella solidarietà autentica che si crea tra chi condivide sacrifici, responsabilità e valori. È questa coesione che rende i carabinieri una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese”, ha concluso Crosetto.

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