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6 Giugno 2026
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Strage dei braccianti, l’abbraccio di Amendolara: fiori sul luogo del delitto e corteo con Landini

È partita nel pomeriggio la manifestazione organizzata dalla Cgil dopo l'uccisione di quattro braccianti. Prima del corteo, Maurizio Landini e Giovanni Mininni hanno deposto due corone di fiori sul luogo della tragedia

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È iniziata nel pomeriggio ad Amendolara Marina la manifestazione promossa dalla Cgil in seguito all’omicidio di quattro braccianti agricoli, tre di nazionalità afghana e uno pachistana, avvenuto lunedì scorso lungo la Statale Jonica. Ad aprire il corteo sono il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni.

Presenti lavoratori, partiti e associazioni

Nel corteo sfilano delegazioni di braccianti stranieri e lavoratori giunti da tutta Italia. Accanto alle bandiere delle categorie sindacali della Cgil sono presenti rappresentanti di diverse forze politiche e associazioni.

Tra queste figurano delegazioni del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Libera, di Rifondazione Comunista, dell’Anpi e di Legambiente. I partecipanti stanno percorrendo ordinatamente le vie della località jonica scandendo slogan dedicati alla sicurezza sul lavoro, alla legalità e alla tutela dei lavoratori agricoli. Tra i messaggi più ripetuti dai manifestanti: “Basta morti e clandestinità”.

Il ricordo delle vittime prima della manifestazione

Prima dell’avvio del corteo, Landini e Mininni si sono recati alla stazione di servizio situata al chilometro 395 della Strada statale 106 Jonica, luogo in cui si è consumata la tragedia costata la vita ai quattro braccianti. Qui i due dirigenti sindacali hanno deposto due corone di fiori in memoria delle vittime, rendendo omaggio ai lavoratori uccisi e ribadendo la necessità di rafforzare le tutele nei confronti di chi opera nel settore agricolo.

Un corteo per chiedere sicurezza e diritti

La manifestazione rappresenta un momento di mobilitazione nazionale promosso dalla Cgil per richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro dei braccianti e sulla necessità di contrastare sfruttamento, illegalità e fenomeni di marginalizzazione che interessano parte del comparto agricolo.

L’iniziativa proseguirà con interventi e momenti di riflessione dedicati alla memoria delle vittime e alla richiesta di maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.

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