Il peperoncino di Calabria ottiene il definitivo via libera da Bruxelles e si fregia ufficialmente del marchio di Indicazione Geografica Protetta. Con la registrazione formale avvenuta in data odierna nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, uno dei simboli più iconici e identificativi dell’agroalimentare nazionale e regionale entra a far parte del ristretto club delle eccellenze comunitarie tutelate. Il provvedimento blinda legalmente la denominazione a livello internazionale, legando indissolubilmente la produzione al suo territorio d’origine e alle storiche tecniche di coltivazione locali.
Il riscatto della filiera e il premio ai produttori locali
Il riconoscimento della Commissione Europea giunge al termine di un articolato iter burocratico e istruttorio, fortemente sostenuto dalle rappresentanze agricole del territorio per valorizzare una spezia che rappresenta il cuore pulsante dell’economia rurale di intere aree della regione.
Cia-Agricoltori Italiani della Calabria esprime “profonda soddisfazione e orgoglio” per questo traguardo che “rappresenta il coronamento di un lungo percorso e premia il lavoro e il sacrificio dei produttori calabresi. Il peperoncino, simbolo indiscusso dell’identità gastronomica e culturale della nostra regione, ottiene finalmente la tutela e la valorizzazione che merita sui mercati internazionali”.
Uno scudo contro il made in Italy e volano per l’economia rurale
Oltre al valore reputazionale, l’introduzione del disciplinare Igp introduce rigidi parametri di controllo che trasformeranno radicalmente la commercializzazione del prodotto, proteggendo i consumatori dalle frequenti frodi commerciali e dalle importazioni a basso costo camuffate da produzioni locali.
Secondo Cia l’Igp “non è solo un marchio di qualità, ma un potente strumento di contrasto alle contraffazioni e un volano economico per le aree rurali della Calabria”. L’obiettivo adesso si sposta sul consolidamento della filiera produttiva e sull’internazionalizzazione del marchio, facendo leva sulla tracciabilità garantita dal bollino europeo per intercettare la crescente domanda globale di prodotti autentici e di alta gamma.









