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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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L’oro rosso della nostra regione conquista l’Europa. Il peperoncino di Calabria è ufficialmente Igp

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea l'iscrizione nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette. Cia-Agricoltori Italiani: "Un traguardo storico che tutela i produttori e blinda il comparto contro il falso Made in Italy"

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Il peperoncino di Calabria ottiene il definitivo via libera da Bruxelles e si fregia ufficialmente del marchio di Indicazione Geografica Protetta. Con la registrazione formale avvenuta in data odierna nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, uno dei simboli più iconici e identificativi dell’agroalimentare nazionale e regionale entra a far parte del ristretto club delle eccellenze comunitarie tutelate. Il provvedimento blinda legalmente la denominazione a livello internazionale, legando indissolubilmente la produzione al suo territorio d’origine e alle storiche tecniche di coltivazione locali.

Il riscatto della filiera e il premio ai produttori locali

Il riconoscimento della Commissione Europea giunge al termine di un articolato iter burocratico e istruttorio, fortemente sostenuto dalle rappresentanze agricole del territorio per valorizzare una spezia che rappresenta il cuore pulsante dell’economia rurale di intere aree della regione.

Cia-Agricoltori Italiani della Calabria esprime “profonda soddisfazione e orgoglio” per questo traguardo che “rappresenta il coronamento di un lungo percorso e premia il lavoro e il sacrificio dei produttori calabresi. Il peperoncino, simbolo indiscusso dell’identità gastronomica e culturale della nostra regione, ottiene finalmente la tutela e la valorizzazione che merita sui mercati internazionali”.

Uno scudo contro il made in Italy e volano per l’economia rurale

Oltre al valore reputazionale, l’introduzione del disciplinare Igp introduce rigidi parametri di controllo che trasformeranno radicalmente la commercializzazione del prodotto, proteggendo i consumatori dalle frequenti frodi commerciali e dalle importazioni a basso costo camuffate da produzioni locali.

Secondo Cia l’Igp “non è solo un marchio di qualità, ma un potente strumento di contrasto alle contraffazioni e un volano economico per le aree rurali della Calabria”. L’obiettivo adesso si sposta sul consolidamento della filiera produttiva e sull’internazionalizzazione del marchio, facendo leva sulla tracciabilità garantita dal bollino europeo per intercettare la crescente domanda globale di prodotti autentici e di alta gamma.

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