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12 Giugno 2026
12 Giugno 2026
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Sila-Mare e Nuova SS106: Crosia diventa lo snodo centrale di un collegamento strategico

Importante tavolo tecnico alla Cittadella Regionale con Anas e i sindaci del territorio. Al centro del piano l'ammodernamento della SS531 per unire lo Ionio e le aree interne.

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Passo in avanti decisivo per il completamento della Sila-Mare e per il suo atteso raccordo con la Nuova SS106. Nei giorni scorsi, la Cittadella Regionale ha ospitato un importante vertice che ha visto dialogare i sindaci del territorio, i vertici della Regione Calabria e i tecnici di Anas. Dal confronto è emersa una linea d’azione condivisa: far passare il collegamento chiave attraverso l’ammodernamento della SS531 nel territorio di Crosia, comune dello Ionio cosentino di oltre 10mila abitanti.
La soluzione viene considerata la più funzionale e strategica per garantire un’infrastruttura moderna, efficiente e capace di rispondere concretamente alle esigenze di mobilità dell’intero comprensorio. Per il comune di Crosia si tratta di una scelta di particolare rilievo, dato che individua il centro urbano come snodo nevralgico per accorciare le distanze tra la costa ionica e la Sila, aprendo nuove prospettive di crescita economica, turistica e sociale per tutta la Sibaritide.

Il tavolo tecnico con i vertici Anas e l’avanzamento dell’opera

L’intervento sulla SS531 rappresenta il tassello determinante per sbloccare un’infrastruttura attesa ormai da decenni da cittadini, imprese e amministrazioni locali. Tra gli aspetti più significativi dell’incontro alla Cittadella, sollevati dall’amministrazione locale, c’è stata la partecipazione diretta dei massimi responsabili della gestione viaria. Il confronto ha permesso di analizzare dettagliatamente lo stato di avanzamento dell’opera e le future prospettive progettuali della Sila-Mare.
“La presenza di ANAS, della Regione Calabria e di tutti i sindaci dei territori interessati dall’infrastruttura rappresenta un segnale importante di attenzione e vicinanza al territorio – dice il sindaco di Crosia, Maria Teresa Aiello -. Ma soprattutto testimonia una chiara volontà istituzionale di lavorare insieme per individuare una soluzione concreta e condivisa, capace di dare risposte attese da anni dalle comunità interessate”.
Al tavolo di discussione hanno preso parte attiva i rappresentanti di Anas guidati dal Commissario Straordinario Claudio Andrea Gemme, insieme ai vertici del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, a dimostrazione della centralità che l’opera riveste nell’agenda dello sviluppo regionale.

Stop alle polemiche strumentali per il bene del territorio e di Longobucco

Proprio per l’alto valore strategico della Sila-Mare, l’amministrazione comunale di Crosia ha voluto ribadire la necessità che le future decisioni politiche rimangano isolate da dinamiche di scontro superficiale. L’impatto sul destino economico dell’area è troppo profondo per cedere il passo a interventi strumentali o a prese di posizione sterili che rischierebbero solo di rallentare i passaggi decisivi.
Il dibattito istituzionale deve essere affrontato con il massimo senso di responsabilità, evitando di alimentare divisioni interne e tensioni all’interno delle stesse comunità coinvolte nel tracciato. In questo contesto, viene sottolineato come la comunità di Longobucco meriti il massimo rispetto e la massima attenzione, così come merita che venga individuata e blindata la soluzione progettuale migliore possibile per il proprio isolamento geografico.
Le decisioni che saranno assunte sulla Sila-Mare segneranno una pagina importante della storia infrastrutturale della Calabria. Ridurre l’argomento a una polemica di piazza o a un terreno di scontro tra partiti sarebbe un grave errore nei confronti dei cittadini che attendono da anni il completamento di quest’opera.

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