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12 Giugno 2026
12 Giugno 2026
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“Non è solo un ospedale: è un presidio da difendere”: la lettera di tre sorelle sulla struttura di Soveria Mannelli

Un ringraziamento al personale sanitario che diventa anche un appello alle istituzioni per tutelare e potenziare il presidio ospedaliero delle aree interne

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Una testimonianza personale che diventa anche un appello civile in difesa della sanità nelle aree interne della Calabria. Rita, Daniela e Roberta Ferrieri hanno inviato alla nostra redazione una lettera aperta dedicata al Presidio ospedaliero di Soveria Mannelli, nata da una recente esperienza vissuta in prima persona. Un messaggio di ringraziamento rivolto al personale sanitario, ma anche una riflessione sull’importanza di tutelare e valorizzare un presidio considerato fondamentale per il diritto alla salute dei cittadini del comprensorio. Di seguito pubblichiamo integralmente la loro lettera.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Scriviamo queste righe con profonda gratitudine, come cittadine e come figlie. Recentemente nostro padre è stato ricoverato presso il Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli, un’esperienza che ci ha catapultate in quella dimensione fatta di paura, fragilità e disorientamento che chiunque abbia un caro malato conosce fin troppo bene.
In momenti simili, ciò che fa davvero la differenza non è soltanto la competenza clinica, ma l’umanità con cui si viene accolti e seguiti. Per questo sentiamo il dovere morale di esprimere un ringraziamento pubblico e sincero a tutti i professionisti della struttura: medici, infermieri, OSS e personale amministrativo.


In un sistema sanitario spesso raccontato solo attraverso le sue criticità, a Soveria Mannelli abbiamo trovato un’isola di eccellenza. Nostro padre ha ricevuto cure tempestive e appropriate, ma soprattutto non è mai stato considerato come un “numero di letto” o un “caso clinico”: è stato accolto come una persona, rispettata nella sua dignità. Questa attenzione costante e questa vicinanza umana sono state, per lui e per noi, un sostegno fondamentale in un momento così difficile.
Ma questa lettera non vuole essere soltanto un ringraziamento: vuole essere anche una testimonianza e un appello. Il Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli non è una semplice struttura sanitaria: è un punto di riferimento di salute, sicurezza e civiltà per l’intero territorio e, in particolare, per le comunità delle aree interne. Qui, la presenza di un servizio sanitario efficiente non rappresenta una comodità, ma una garanzia fondamentale per i cittadini.


Indebolire o marginalizzare una struttura come questa significherebbe compromettere il diritto alla cura di intere comunità. Realtà come quella di Soveria Mannelli non vanno solo mantenute: vanno difese, sostenute e potenziate dalle istituzioni. Valorizzare questo ospedale significa investire nella salute delle persone, nella coesione del territorio e nella dignità di chi lo abita.
A tutto il personale del Presidio Ospedaliero e, in particolare, all’Unità Operativa di Medicina Interna e Lungodegenza di Soveria Mannelli rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento per la dedizione, la professionalità e l’umanità con cui svolgete ogni giorno il vostro lavoro – spesso lontano dai riflettori, ma sempre vicino ai bisogni reali delle persone.

Con gratitudine,

Rita Ferrieri
Daniela Ferrieri
Roberta Ferrieri

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