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14 Giugno 2026
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Reggio Calabria protagonista in Vaticano: premiate le eccellenze reggine della legalità, della solidarietà e dello sport

Dalla lotta alla ’ndrangheta alla medicina umanitaria, passando per memoria, sport e impegno civile. In Vaticano serata di prestigio per le eccellenze di Reggio Calabria durante la chiusura dell’anno istituzionale dell’Istituto Nazionale Azzurro

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Una serata di grande prestigio e forte valore simbolico ha visto protagonista Reggio Calabria nella cornice della Città del Vaticano, in occasione della cerimonia di chiusura dell’anno istituzionale dell’Istituto Nazionale Azzurro, fondato e presieduto dal Cavaliere Lorenzo Festicini. L’evento, impreziosito dalla presenza del Generale di Corpo d’Armata Fernando Paglialunga e del Cardinale Angelo Bagnasco, ha celebrato personalità che si sono distinte nei campi della legalità, della solidarietà, della memoria e del servizio allo Stato. Tra i protagonisti assoluti della manifestazione diverse figure legate al territorio reggino, premiate davanti ai vertici delle istituzioni e delle Forze Armate italiane.

Premio al magistrato Giuseppe Lombardo: “Simbolo di giustizia e libertà”

Tra i riconoscimenti più significativi quello assegnato al magistrato Giuseppe Lombardo, Procuratore della Repubblica e volto storico delle inchieste contro la criminalità organizzata. Il magistrato reggino è stato premiato “per l’instancabile impegno giudiziario e la profonda rettitudine morale”, con un riconoscimento che ne sottolinea il ruolo nella difesa della legalità e nella lotta alla ’ndrangheta. Secondo le motivazioni del premio, Lombardo rappresenta “il valore della giustizia come pilastro fondamentale per il riscatto e la libertà del territorio”.

Il riconoscimento al medico umanitario Annunziato Squillaci

Applausi anche per il dottor Annunziato Squillaci, premiato per il suo impegno medico e umanitario a favore degli ultimi. Nel corso della cerimonia è stato evidenziato il valore della sua attività professionale svolta nei contesti più difficili, dove assistenza sanitaria e solidarietà diventano strumenti concreti di aiuto. Un riconoscimento che ha portato in Vaticano anche il volto della sanità e dell’impegno sociale reggino.

I premi alla memoria e la commozione della sala

Momenti di intensa emozione hanno accompagnato i premi alla memoria dedicati a due figure simboliche di Reggio Calabria. Il riconoscimento a Bruno Ielo, descritto come esempio di coraggio e legalità, è stato ritirato dalla figlia Daniela. Premiato alla memoria anche Monsignor Paolo Giunta, storico riferimento spirituale dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. A ritirare il premio è stato il nipote Franco.

Dalla ginnastica ritmica alle Forze Armate: una serata tra talento e istituzioni

A rappresentare il futuro della città dello Stretto è stata invece la giovane ginnasta reggina Caterina Fotia, premiata per i risultati ottenuti nella danza ritmica e per i valori sportivi incarnati. La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione di importanti esponenti delle istituzioni e delle Forze Armate italiane, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Antonio Conserva, l’ufficiale medico dell’Esercito Giovanni Ferrante, il maggiore Lorenzo Anelli e l’agente della Polizia di Stato Alessandro Calista. Una serata che ha trasformato il Vaticano in una vetrina nazionale delle eccellenze di Reggio Calabria, tra legalità, memoria, umanità e impegno civile.

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