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17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
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Moto rubata a Catanzaro, assolti in tre: ora atti in Procura per calunnia contro la persona offesa

Cadono tutte le accuse per tre imputati: assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”. Disposta la trasmissione degli atti alla Procura nei confronti della persona offesa per l’ipotesi di reato di calunnia

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Erano stati rinviati a giudizio a seguito di una richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Secondo l’impostazione accusatoria, Francesco Kevin Passalacqua, Cristian Procopio e Giuseppe Bordino avrebbero concorso in un episodio contestato come estorsione aggravata ai danni della persona offesa, proprietaria di una moto Kawasaki oggetto di furto nella notte tra il 31 luglio e il primo agosto 2020.

La decisione del Tribunale

Il procedimento si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati. Il collegio ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di Passalacqua, Procopio e Bordino con la formula “perché il fatto non sussiste”.
Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Alessio Spadafora, Antonio Ludovico ed Elisabetta Sacco.

Atti trasmessi alla Procura

Contestualmente alla decisione assolutoria, il Tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica in relazione all’ipotesi di reato di calunnia nei confronti della persona offesa.
La vicenda trae origine dall’inchiesta avviata nel 2020 e dalla successiva richiesta di rinvio a giudizio depositata dalla Procura di Catanzaro il 24 giugno 2021.

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