Si è conclusa con la rimessione in libertà senza alcuna misura restrittiva l’udienza per direttissima nei confronti del 68enne di Corigliano Rossano accusato di aver sfondato con la propria auto l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano, episodio avvenuto nei giorni scorsi e che aveva provocato momenti di forte tensione all’interno della struttura sanitaria.
La decisione del Tribunale di Castrovillari
Nel corso dell’udienza davanti al Tribunale di Castrovillari, l’uomo ha fornito la propria ricostruzione dei fatti. La difesa, rappresentata dagli avvocati Gianluigi Zicarelli e Alfredo Zicarelli, ha inoltre depositato documentazione ritenuta utile a sostenere la posizione dell’imputato.
Secondo quanto emerso in aula, al termine della discussione il Pubblico Ministero aveva chiesto la conferma della misura cautelare degli arresti domiciliari, già applicata in via provvisoria nelle ore successive all’accaduto. I legali si sono opposti alla richiesta, sostenendo l’assenza dei presupposti necessari per l’adozione della misura e chiedendo anche il dissequestro del veicolo coinvolto nell’episodio.
Le ore di attesa e il gesto contestato
La vicenda sarebbe maturata dopo una lunga permanenza dell’uomo all’interno del presidio sanitario. Secondo la ricostruzione riportata nel procedimento, il 68enne avrebbe atteso per diverse ore senza ricevere informazioni sulle condizioni della moglie ricoverata, descritta come gravemente malata.
In questo contesto sarebbe avvenuto il gesto contestato: l’uomo avrebbe utilizzato la propria automobile per urtare e danneggiare la porta d’ingresso del pronto soccorso. L’episodio, stando agli atti, avrebbe potuto esporre a rischi le persone presenti nella sala d’attesa al momento dell’impatto.
Respinta la richiesta di domiciliari
Dopo la camera di consiglio, il giudice ha accolto la posizione sostenuta dalla difesa e ha disposto la liberazione dell’imputato, senza imporre obblighi o ulteriori misure cautelari.
La decisione è stata assunta al termine dell’udienza per direttissima celebrata presso il Tribunale di Castrovillari, dove sono state valutate sia le richieste della Procura sia gli elementi presentati dalla difesa. Resta aperto il procedimento relativo ai fatti contestati all’uomo.









