Una nuova e intensa ondata di caldo sta investendo l’Italia, con temperature destinate a salire ancora nei prossimi giorni. Secondo le previsioni, si toccheranno punte di 39 gradi fino alla fine del mese, con valori superiori alla media stagionale di addirittura 8-9°C sia di giorno che durante la notte. A delineare lo scenario è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, che parla di giornate “canicolari” e di un caldo destinato a colpire anche il Nord Italia.
NOTTI TROPICALI E TEMPERATURE ESTREME
Oltre alle massime elevate, a preoccupare sono anche le temperature notturne. In molte città la colonnina di mercurio non scenderà sotto i 25 gradi, dando vita alle cosiddette notti tropicali, particolarmente difficili da sopportare soprattutto per anziani e persone fragili. Le condizioni più critiche sono previste in Pianura Padana e lungo le coste, dove l’umidità renderà il caldo ancora più pesante. Non si escludono inoltre temporali improvvisi, provocati proprio dall’accumulo di calore nell’atmosfera.
AUMENTANO LE CITTÀ DA BOLLINO ROSSO
Con l’arrivo della seconda grande ondata di calore del 2026, cresce il numero delle città contrassegnate dal bollino rosso nel bollettino del ministero della Salute. Dalle cinque città di oggi si passerà a otto nella giornata di domani. A Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino si aggiungeranno infatti anche Bolzano, Milano e Rieti, mentre Roma resterà in fascia arancione. Anche i bollini arancioni aumentano, coinvolgendo diverse città del Nordest e del Lazio. Scompaiono invece completamente i bollini verdi, segnale che ormai nessuna grande città italiana è considerata fuori rischio.
L’ALLERTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Il ministero della Salute invita la popolazione a seguire alcune precauzioni fondamentali per limitare i rischi legati al caldo estremo. Tra le raccomandazioni principali ci sono evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, bere molti liquidi, limitare l’attività fisica sotto il sole e non lasciare mai bambini o animali in auto. Per affrontare l’emergenza caldo, il ministero – in collaborazione con l’Inail – attiverà anche il numero verde 1500, operativo dal 22 giugno all’11 settembre, dedicato all’assistenza e alle informazioni sui rischi sanitari legati alle alte temperature.
IL CLIMA CHE CAMBIA E LE ESTATI SEMPRE PIÙ ESTREME
L’ennesima ondata africana conferma un trend ormai consolidato: le estati italiane stanno diventando sempre più lunghe, torride e difficili da gestire. Le temperature record registrate già a giugno alimentano nuovamente il dibattito sugli effetti della crisi climatica e sull’impatto che eventi meteo estremi stanno avendo sulla salute pubblica e sulla qualità della vita.









