Nella giornata di ieri, venerdì 19 giugno, presso la sala del Cenacolo dell’I.T.T.S. “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro, si è tenuto il convegno dal titolo: “Il dolore della vittima innocente. Quale giustizia?”.
L’iniziativa, promossa da Controvento, AIGA Catanzaro, Movimento Forense e Lions Club Catanzaro “Rupe Ventosa” nell’ambito della rassegna “Aperitivi giuridici”, è stata patrocinata dal C.O.A. di Catanzaro, dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro e dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato.
I saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori
I lavori sono stati introdotti e moderati da Francesco Mancuso, presidente di Controvento e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro.
Dopo i saluti istituzionali di Antonio Lomonaco, Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, e dei co-organizzatori dell’evento — Daniela Scarfone, presidente di AIGA Catanzaro, Giuseppina Frangipane, presidente del Movimento Forense di Catanzaro, e Francesco Calderazzo, presidente del Lions Club Catanzaro “Rupe Ventosa” — sono iniziate le relazioni.
Il focus sulla tutela delle vittime di reato
Ha aperto il dibattito il dottor Domenico Assumma, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, che si è concentrato sulla moltitudine di strumenti a tutela della persona offesa dal reato, figura sempre più centrale nel codice di procedura penale e, più in generale, nella normativa penalistica.
A seguire è intervenuto il giovane teologo Don Riccardo Catanese, che ha affrontato il parallelismo tra la sofferenza patita da Gesù Cristo e quella che accomuna tutte le vittime innocenti, con importanti digressioni bibliche che hanno conferito all’intervento un forte spessore filosofico e spirituale.
Usura, disabilità e giustizia riparativa
Successivamente è intervenuta Roberta Capri, avvocato ed esponente lionistico di vertice, che ha concentrato la propria analisi sulle vittime di usura e sulla condizione sociale del soggetto sovraindebitato, spesso emarginato dalla comunità e intrappolato nelle reti degli strozzini.
La parola è poi passata a Luciana Loprete, presidente della Commissione Pari Opportunità comunale e presidente dell’U.I.C.I. di Catanzaro, che ha affrontato il tema della giustizia riparativa, con particolare attenzione al mondo della disabilità.
La chiusura del professor Carnuccio
A chiudere i lavori è stato il professore Paolo Carnuccio, docente dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, che ha sviluppato una riflessione sul concetto di giustizia in relazione alla vittima innocente.
Il suo intervento ha idealmente unito tutti i temi affrontati durante il pomeriggio, concludendo un incontro di grande valore culturale e sociale che ha visto la Sala del Cenacolo gremita in ogni ordine di posto da una platea attenta e partecipe.
Si chiude la rassegna “Aperitivi giuridici”
L’evento ha chiuso ufficialmente la rassegna “Aperitivi giuridici”, curata da Controvento, AIGA Catanzaro e Movimento Forense.
Il convegno di ieri è stato infatti il quarto appuntamento di un ciclo iniziato nell’ottobre dello scorso anno, capace di riscuotere un importante successo presso un pubblico eterogeneo e non limitato al solo mondo del diritto, grazie anche alla significativa collaborazione tra istituzioni e terzo settore.








