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20 Giugno 2026
20 Giugno 2026
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PINQuA, il Pd attacca Murone: “Altro che vittoria, Lamezia ha perso 11 progetti su 16 e milioni di euro”

Il consigliere comunale Gennarino Masi accusa il sindaco di fare propaganda sulla gestione dei fondi PINQuA: “La continuità politica con la precedente amministrazione esiste eccome. I cittadini meritano verità sulle risorse perse”

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È durissimo l’attacco del consigliere comunale del Partito Democratico, Gennarino Masi, nei confronti del sindaco di Lamezia Terme, Murone, sulla vicenda dei fondi PINQuA e degli interventi esclusi dal perimetro del PNRR.

Secondo Masi, le precisazioni del primo cittadino finirebbero per confermare il dato politico centrale: la città avrebbe perso 11 interventi su 16, con la restituzione allo Stato di circa 3,6 milioni di euro di anticipazioni. “La propaganda non può trasformare una disfatta in un successo”, afferma il consigliere dem.

“La continuità politica c’è eccome”

Nel comunicato, Masi contesta la ricostruzione del sindaco che avrebbe tentato di separare nettamente l’attuale amministrazione da quella precedente. Secondo l’esponente del Pd, quella distinzione sarebbe “un artificio retorico” smentito dalla composizione stessa della maggioranza. “Un membro chiave dell’attuale Giunta era già assessore nell’esecutivo precedente nei mesi cruciali della crisi PINQuA”, sottolinea Masi, ricordando inoltre che altri esponenti dell’attuale maggioranza sedevano già in Consiglio comunale nella passata consiliatura. Per il consigliere dem, la responsabilità politica sarebbe quindi condivisa tra chi governava ieri e chi governa oggi.


“Cinque progetti salvati non cancellano il fallimento”

Masi riconosce che l’amministrazione sia riuscita a salvare cinque interventi, ma respinge la narrazione trionfalistica rivendicata dal sindaco. “Presentare come una vittoria il fatto che 11 opere su 16 siano andate perse è un insulto all’intelligenza dei lametini”. Secondo il Pd, la vera questione riguarda le occasioni mancate e le risorse che la città non riuscirà più a intercettare attraverso il PNRR.

I dubbi sui costi delle progettazioni

Uno dei passaggi più pesanti del comunicato riguarda i costi sostenuti dal Comune per le progettazioni e le procedure legate agli interventi poi esclusi. Masi chiede all’amministrazione di chiarire quanto sia stato speso in incarichi professionali, progettazioni e gare relative agli 11 interventi usciti dal programma. “Quelle spese rischiano di rappresentare un danno patrimoniale per l’ente”, accusa il consigliere comunale, parlando di “costi improduttivi ancora non quantificati”.

“Restituzione a rate sintomo di difficoltà finanziarie”

Il Pd punta il dito anche sulla gestione economica della restituzione delle somme allo Stato. Secondo Masi, il fatto che circa 800mila euro debbano essere restituiti con un atto successivo al rendiconto 2025 dimostrerebbe una situazione finanziaria tutt’altro che tranquilla. “Un’amministrazione con i conti in ordine pianifica le coperture e non restituisce le somme a rate”, attacca. Per il consigliere del Pd, il frazionamento della restituzione sarebbe il segnale di una gestione “in evidente affanno”.

“Lamezia ha perso un’occasione storica”

Nel finale del comunicato, Masi parla apertamente di una “occasione storica persa” per la città e chiede che chi ha governato, “ieri come oggi”, si assuma le proprie responsabilità politiche e amministrative. “I cittadini meritano verità, atti concreti e spiegazioni chiare su quanto accaduto”, conclude il consigliere comunale del Partito Democratico.

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