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21 Giugno 2026
21 Giugno 2026
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Maxi operazione della Polizia nel Crotonese: oltre 550 identificati e scatta anche una denuncia

Massiccio spiegamento di forze coordinato dal Questore Panvino tra il capoluogo e Cirò Marina. Monitorati soggetti legati alla criminalità organizzata e allo spaccio, mentre i controlli amministrativi colpiscono una casa vacanze e una gioielleria

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Una vasta operazione di controllo straordinario del territorio ha interessato nelle ultime ore la provincia di Crotone, focalizzandosi in particolare nel capoluogo e nel comune di Cirò Marina. Il dispositivo, pianificato e disposto dal Questore Renato Panvino, ha visto l’impiego sinergico di molteplici articolazioni della Questura e delle Specialità, tra cui la Divisione Anticrimine, l’Ufficio Immigrazione, la Polizia Amministrativa, la Stradale, la Ferroviaria e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine. L’intervento di largo raggio è stato specificamente orientato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché al monitoraggio rigoroso di soggetti gravati da precedenti penali e sottoposti a misure restrittive della libertà personale.

Il bilancio dell’attività e il monitoraggio anticrimine

L’imponente attività sul campo ha permesso di conseguire significativi risultati sul fronte della prevenzione. In totale sono state identificate 552 persone, di cui 134 già note alle banche dati delle forze dell’ordine per precedenti di varia natura. I posti di controllo istituiti lungo le principali arterie stradali sono stati 18, all’interno dei quali si è proceduto alla verifica di 262 veicoli complessivi. Il personale della Divisione Anticrimine ha concentrato l’attenzione su 26 soggetti sottoposti a detenzione domiciliare o alla misura della sorveglianza speciale, con un focus mirato su individui con precedenti legati al traffico di stupefacenti e all’associazione a delinquere di stampo mafioso. Sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, gli specialisti dell’Ufficio Immigrazione hanno sottoposto a verifica 9 cittadini extracomunitari, accertandone la regolare posizione sul territorio nazionale, ed eseguito approfonditi accertamenti sulle dichiarazioni di ospitalità presentate in favore di cittadini stranieri.

Verifiche sulle strade e nelle aree ferroviarie

Le operazioni di sicurezza hanno interessato in modo capillare anche le reti di trasporto. La Polizia Stradale, presidiando le strade statali della provincia, ha identificato 27 persone, riscontrando 8 profili positivi in banca dati, e controllato 14 autoveicoli, elevando contestualmente 5 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Parallelamente, gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno setacciato le aree adiacenti allo scalo ferroviario cittadino e le vie di accesso limitrofe, identificando 78 persone, di cui 24 con precedenti, e ispezionando 53 veicoli. A dare manforte al dispositivo sono intervenuti anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, i quali hanno controllato 36 veicoli e identificato 92 cittadini, di cui 16 già noti alla giustizia. Un apporto fondamentale è arrivato infine dagli agenti della Squadra Volante che, nel corso del normale pattugliamento, hanno identificato da soli 320 soggetti e controllato 159 automezzi.

Controlli amministrativi: denunce e sanzioni in hotel e gioiellerie

Il monitoraggio ha riguardato da vicino anche il tessuto economico e ricettivo locale, con tre distinti accertamenti condotti dalla Polizia Amministrativa. L’attività ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare di una casa vacanze, ritenuto responsabile dell’omessa comunicazione dei dati degli alloggiati attraverso l’apposita piattaforma telematica, all’interno della quale non erano state registrate le generalità di 5 ospiti. Un secondo controllo ha interessato una sala scommesse e VLT situata a Cirò Marina, per verificare il rispetto di un provvedimento di sospensione dell’attività per 15 giorni emesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catanzaro a causa di precedenti irregolarità. Infine, gli agenti hanno sanzionato il titolare di una gioielleria per l’omessa tenuta del registro obbligatorio delle operazioni relative agli oggetti preziosi usati, contestando un illecito amministrativo del valore di 308 euro.

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