23 Giugno 2026
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Pippo Caffo premiato da AssoDistil: “Ottant’anni di storia comune per difendere la qualità italiana”

All’80ª assemblea annuale dell’associazione il riconoscimento al presidente di Gruppo Caffo 1915 per il contributo dato alla crescita della distillazione nazionale. "Gli 80 anni di AssoDistil e i 110 anni di Caffo raccontano due storie affiancate per decenni"

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Una storia familiare, imprenditoriale e associativa che attraversa più generazioni e si intreccia con l’evoluzione della distillazione italiana. In occasione dell’80ª Assemblea annuale di AssoDistil, svoltasi a Roma nei giorni scorsi, Giuseppe “Pippo” Caffo, presidente di Gruppo Caffo 1915, ha ricevuto un riconoscimento come associato storico per il contributo offerto dalla Distilleria F.lli Caffo alla crescita della filiera nazionale e alla vita dell’associazione che rappresenta il comparto italiano delle bevande spiritose.

La targa celebrativa consegnata a Caffo riconosce il legame storico tra la famiglia vibonese e AssoDistil, un rapporto nato con la seconda generazione della famiglia Caffo, attraverso il padre di Pippo, e proseguito poi negli anni con l’impegno dello stesso presidente di Gruppo Caffo 1915. Una continuità che oggi va avanti anche con Nuccio Caffo, alla guida del gruppo, a testimonianza di un percorso imprenditoriale che accompagna da decenni lo sviluppo del settore.

Il riconoscimento a Pippo Caffo

Non solo il successo di un’impresa familiare diventata una delle principali realtà del comparto, ma anche il valore della partecipazione agli organismi di rappresentanza. È questo il senso del riconoscimento conferito a Pippo Caffo, in un momento in cui il settore delle bevande spiritose è chiamato ad affrontare sfide complesse: dall’evoluzione normativa ai mercati internazionali, dalla sostenibilità ai nuovi modelli di consumo. “Questo riconoscimento mi rende particolarmente orgoglioso perché celebra una storia che appartiene non soltanto alla nostra azienda, ma anche al rapporto costruito negli anni con AssoDistil. Mio padre ha vissuto e sostenuto il valore dell’associazione quando il settore stava costruendo la propria identità moderna; io ho avuto il privilegio di proseguire quel percorso accompagnando la crescita di Distilleria Caffo e oggi vedo con soddisfazione che questo impegno continua con la quarta generazione della nostra famiglia. Gli ottant’anni di AssoDistil e i 110 anni di Distilleria Caffo raccontano due storie che si sono affiancate per decenni, condividendo gli obiettivi comuni di difendere la qualità delle produzioni italiane, valorizzare la cultura della distillazione e creare le condizioni per lo sviluppo delle imprese. È anche grazie al lavoro delle associazioni che il nostro settore ha saputo crescere, affrontare i cambiamenti e conquistare credibilità e prestigio in Italia e nel mondo”, ha sottolineato Pippo Caffo durante la cerimonia di consegna.

Nuccio e Pippo Caffo con la targa

AssoDistil: “Una figura che ha accompagnato la crescita del settore”

A rimarcare il significato del riconoscimento è stato anche il presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi, che ha evidenziato il ruolo svolto negli anni dalla famiglia Caffo nella crescita dell’associazione e dell’intero comparto. “Nel celebrare gli ottant’anni di AssoDistil abbiamo ritenuto doveroso rendere omaggio a figure che, come Pippo Caffo, hanno accompagnato la crescita dell’associazione e del settore nel corso dei decenni. Il riconoscimento conferito a Pippo Caffo celebra il contributo che Distilleria Caffo ha offerto allo sviluppo delle acquaviti e dei distillati italiani, distinguendosi per continuità, spirito associativo e capacità di valorizzare il patrimonio produttivo nazionale. La storia della famiglia Caffo testimonia il valore della partecipazione alla vita associativa e l’importanza di fare sistema per sostenere la competitività e il futuro della filiera”.

Export a 1,7 miliardi, ma il settore cambia pelle

L’assemblea annuale di AssoDistil è stata anche un’occasione di confronto sul futuro del settore. I dati presentati durante l’evento descrivono uno scenario articolato, segnato da difficoltà ma anche da opportunità. Nel 2025 l’export italiano delle bevande spiritose ha raggiunto quota 1,7 miliardi di euro, con una crescita del 33,7% rispetto al 2019. Il dato registra però una flessione del 5% rispetto al 2024, pur in un contesto internazionale in cui l’Italia mostra una maggiore capacità di tenuta rispetto ad altri competitor: Francia e Stati Uniti segnano un calo dell’11%, il Messico del 17%.

Accanto a questo, prosegue il percorso di diversificazione geografica delle esportazioni, con una presenza crescente delle produzioni italiane nei mercati emergenti e in quelli considerati ad alto potenziale di sviluppo. Sul mercato interno, invece, i consumi di spirits si attestano intorno ai 125 milioni di litri, in calo rispetto al 2019. Ma il dato racconta anche una trasformazione più profonda: i consumatori cercano sempre più qualità, autenticità, mixology ed esperienze di consumo consapevole. Il settore, dunque, sembra muoversi dal paradigma del “consumare di più” a quello del “consumare meglio”.

La sfida del futuro: qualità, identità e sistema

Per Distilleria Caffo, queste tendenze confermano il ruolo centrale delle distillerie nella valorizzazione delle produzioni identitarie italiane, nella tutela delle tradizioni e nella capacità di innovare senza perdere il legame con i territori. In un contesto segnato da cambiamenti normativi, fiscali e di mercato, il ruolo delle associazioni di categoria assume una funzione sempre più strategica: dalla promozione del consumo responsabile all’internazionalizzazione delle imprese, fino al confronto con le istituzioni sui principali dossier che riguardano il comparto.

È dentro questa prospettiva che Distilleria F.lli Caffo rinnova il proprio impegno all’interno di AssoDistil, riconoscendo nell’associazione un interlocutore fondamentale per accompagnare la crescita e l’evoluzione del settore dei distillati italiani. Un percorso condiviso anche attraverso il Consorzio Nazionale Grappa, presieduto da Nuccio Caffo, impegnato nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione di una delle acquaviti più identitarie della tradizione italiana. Il riconoscimento a Pippo Caffo guarda dunque al passato, ma soprattutto al futuro di un settore che continua a evolversi facendo leva su qualità, innovazione, identità produttiva e rappresentanza associativa. Una traiettoria nella quale Distilleria Caffo conferma il proprio ruolo accanto ad AssoDistil per sostenere la competitività della distillazione italiana nel mondo.

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