23 Giugno 2026
23 Giugno 2026
spot_img

Incendi, l’allarme della Cisl: “Il piano digitale non basta, servono assunzioni e turnover nei forestali”

Le figlie sindacali accolgono con favore le innovazioni tecnologiche del piano antincendio boschivo 2026, ma denunciano il drastico calo e l'invecchiamento degli operatori

spot_img

I roghi che negli ultimi giorni sono tornati a sferzare il territorio calabrese hanno riproposto con urgenza il tema della gestione e della messa in sicurezza del patrimonio boschivo regionale. Nelle prime e complesse operazioni di contenimento e spegnimento dei focolai sono stati massicciamente impiegati gli operai idraulico-forestali dell’azienda d’ufficio Calabria Verde, figure professionali che nel corso degli anni hanno strutturato competenze e conoscenze specifiche nel servizio Anticendio Boschivo (AIB). La nuova stagione si apre quest’anno nel solco di una profonda transizione tecnologica introdotta dalla Regione, volta a digitalizzare le attività di contrasto ai reati ambientali e alle fiamme attraverso una mappatura dinamica dei rischi.

“Le innovazioni del Piano AIB 2026, il potenziamento della piattaforma digitale per una lettura integrata e dinamica dei dati territoriali, l’attività di monitoraggio con droni a decollo automatico, sensori meteorologici e intelligenza artificiale, rappresentano strumenti utili per realizzare strategie di prevenzione, controllo e intervento più efficienti”.

Il fattore umano e lo spopolamento della forza lavoro sul territorio

La transizione tecnologica e l’introduzione di strumenti d’avanguardia non possono tuttavia sostituire l’apporto della manodopera sul terreno, elemento giudicato imprescindibile dalle sigle sindacali per garantire la tenuta del sistema. Per i vertici confederali e di categoria, la tutela del territorio calabrese si fonda sulla combinazione tra innovazione e presidio fisico, una condizione oggi messa a rischio da una dinamica demografica interna che penalizza la continuità delle mansioni.

“Per la CISL Calabria e per la FAI CISL Calabria – dichiarano i Segretari Generali Giuseppe Lavia e Francesco Fortunato – un modello virtuoso di prevenzione degli incidenti non può prescindere da un’azione efficace di cura del territorio, rispetto alla quale è fondamentale l’attività svolta dai lavoratori idraulico-forestali, fisicamente presenti sul territorio. Purtroppo – prosegue la nota – il numero degli addetti idraulico forestali in Calabria è in picchiata drastica, la stragrande maggioranza supera i 60 anni di età, una contrazione continua, che determina l’assottigliamento progressivo di una forza lavoro fondamentale per una corretta gestione del territorio, per un servizio AIB virtuoso, per la realizzazione delle attività di prevenzione e di pronto intervento, preso a riferimento anche dalla protezione civile nazionale”.

La richiesta di assunzioni urgenti per le aree interne della regione

La forte contrazione dell’organico, determinata dal blocco delle assunzioni e dal contestuale collocamento a riposo per limiti di età di centinaia di operai, rischia di esporre i territori a maggiore densità boschiva a gravi vulnerabilità nel corso dell’estate. I sindacati individuano nello sblocco dei concorsi e nell’inserimento di nuove leve non solo una necessità legata alla protezione civile, ma anche una leva di contrasto socio-economico alla desertificazione demografica delle comunità montane e collinari.

“Per queste ragioni, non è più rinviabile l’avvio di un turnover, l’assunzione di nuovi lavoratori idraulico-forestali, anche stagionali, partendo dalle aree interne a maggiore indice di boscosità e dai quei territori nei quali operano solo pochissimi lavoratori idraulico-forestali, per via dei pensionamenti e del blocco contestuale delle assunzioni. Misure simili si traducono, tra l’altro, in un modo concreto per creare opportunità occupazionali anche per i giovani che vivono in aree interne colpite da spopolamento. Non si può costruire un modello virtuoso di forestazione multifunzionale, tenendo conto delle tre “P” – prevenzione, protezione, produzione – senza forza lavoro qualificata, presente sul territorio per un pronto intervento immediato, che riduce e argina il propagarsi degli incendi”.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img