23 Giugno 2026
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Scordovillo, il piano Aterp e il pasticcio degli alloggi. I sindaci alzano la voce: “Nessuno ci ha coinvolti”

Dopo il vertice in Prefettura, cinque Comuni del Lametino chiedono un confronto urgente con la cabina di regia: "Mai informati né convocati" sul piano di ricollocazione delle famiglie

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Mentre la Prefettura di Catanzaro, la Regione Calabria e il Governo rivendicano l’accelerazione impressa al progetto di superamento del campo Rom di Scordovillo, dal comprensorio lametino arriva una richiesta destinata ad aprire un nuovo fronte nel dibattito istituzionale. I sindaci di Curinga, Maida, Pianopoli, Platania e San Pietro a Maida hanno infatti sottoscritto una richiesta ufficiale di incontro indirizzata al presidente della Regione Roberto Occhiuto, al commissario di Aterp Calabria Maria Carmela Iannini, al sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, alla Prefettura di Catanzaro e a Comunità Progetto Sud. L’obiettivo dichiarato è ottenere finalmente un confronto diretto con i soggetti che compongono la cosiddetta “cabina di regia” dell’operazione che dovrà portare alla definitiva chiusura dell’insediamento di Scordovillo e alla ricollocazione delle famiglie residenti.

“Mai convocati né informati”

Nella lettera i sindaci spiegano di aver appreso dagli organi di stampa e dalle dichiarazioni pubbliche degli enti coinvolti che il progetto potrebbe interessare anche i territori da loro amministrati. Per questo motivo lamentano di non essere mai stati coinvolti nel percorso. “I Sindaci sottoscrittori della presente, alla luce delle continue dichiarazioni di enti coinvolti e amministratori di Lamezia Terme circa il coinvolgimento dei territori da noi amministrati nel progetto denominato sugli organi di stampa ‘bonifica del campo rom di Scordovillo’, alla luce del fatto che né Aterp, né nessun altro organo indicato nella ‘cabina di regia’ dello stesso progetto ad oggi non hanno mai manifestato il minimo intendimento di informare e convocare i sindaci interessati, chiedono ufficialmente e con urgenza un incontro”. Una presa di posizione che arriva all’indomani della riunione svoltasi in Prefettura.

Le preoccupazioni dei territori

Nel documento i primi cittadini precisano di non voler ostacolare il percorso istituzionale finalizzato al superamento di Scordovillo. Chiedono però di poter conoscere nel dettaglio le modalità operative dell’intervento e di poter rappresentare le esigenze delle rispettive comunità. “L’incontro vuole avere il legittimo fine di poter finalmente avere un confronto con i principali attori istituzionali della ‘cabina di regia’ e darci la possibilità di esprimere il nostro pensiero su un iter che sembra interessare pienamente le nostre rispettive comunità dal punto di vista amministrativo, sociale e politico”.

I sindaci sottolineano inoltre come gli amministratori locali si trovino quotidianamente a dover rispondere alle domande dei cittadini senza avere ricevuto informazioni ufficiali sul progetto. “Riteniamo che sarebbe stato opportuno da parte dei soggetti della cosiddetta ‘cabina di regia’ informare i sindaci e gli amministratori sin dall’inizio, mettendoli almeno nelle condizioni di rispondere alle giuste domande, preoccupazioni e richieste dei cittadini che abitano i nostri territori”.

Il nodo degli alloggi e della ricollocazione

La richiesta arriva in una fase particolarmente delicata del progetto. Proprio nel corso dell’ultima riunione in Prefettura è stato infatti comunicato che il lavoro in corso consentirebbe ormai di delineare una risposta abitativa complessiva per le famiglie residenti a Scordovillo. Nella stessa nota istituzionale è stato evidenziato il ruolo di Comunità Progetto Sud nel completamento del processo di associazione tra nuclei familiari e alloggi reperiti, tenendo conto delle situazioni di vulnerabilità e delle esigenze particolari dei destinatari. Un passaggio che rende ancora più centrale la richiesta avanzata dai sindaci del comprensorio, soprattutto se parte degli immobili individuati dovesse ricadere nei rispettivi territori comunali.

Attesa per la risposta della cabina di regia

La lettera si conclude con la richiesta di una risposta “positiva e immediata” e con la disponibilità a partecipare all’incontro nel luogo che sarà indicato dagli enti promotori del progetto. A firmare il documento sono Carmelo Elia Pallaria per Curinga, Salvatore Paone per Maida, Valentina Cuda per Pianopoli, Davide Esposito per Platania e Domenico Giampà per San Pietro a Maida.

Adesso la palla passa alla Regione, ad Aterp, alla Prefettura e agli altri soggetti coinvolti nel percorso. Il progetto di superamento di Scordovillo entra così in una fase decisiva, nella quale alla necessità di chiudere definitivamente una ferita aperta da oltre mezzo secolo si affianca la richiesta dei territori di essere parte attiva delle decisioni che li riguardano.

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