28 Giugno 2026
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Università, la Calabria prova a fermare la fuga dei giovani: pronti 30 milioni per le borse di studio

Obiettivo: contrastare l’abbandono universitario, sostenere gli studenti in difficoltà economica e rilanciare la formazione dei giovani calabresi dopo la fine dei fondi straordinari del Pnrr

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La Calabria punta sull’università per trattenere i giovani e arginare il fenomeno dell’abbandono degli studi. La Regione ha avviato una nuova fase di investimenti sul diritto allo studio universitario, mettendo in campo una proposta di riprogrammazione del programma regionale Fse+ 2021-2027 con una dotazione iniziale da 30 milioni di euro destinata alle borse di studio.

La misura è stata discussa durante il recente Comitato di Sorveglianza sui fondi europei riunito alla Cittadella regionale e nasce dalla necessità di garantire continuità agli aiuti economici per gli studenti dopo l’esaurimento delle risorse straordinarie legate a Pnrr e Poc.

Calabria indietro sull’istruzione universitaria

Negli atti esaminati dalla Regione emerge un dato considerato ancora critico: la Calabria continua a registrare un forte ritardo rispetto alla media europea sul fronte dell’istruzione terziaria. A incidere è soprattutto il tasso di abbandono universitario, particolarmente elevato nei primi anni di corso e spesso collegato alle difficoltà economiche delle famiglie.

Per questo motivo le borse di studio vengono considerate uno strumento strategico non solo per favorire l’accesso all’università, ma anche per consentire agli studenti di proseguire il percorso formativo senza interrompere gli studi.

I risultati ottenuti con i fondi europei

Secondo la Regione, i finanziamenti già erogati attraverso il Fondo Sociale Europeo negli ultimi tre anni accademici avrebbero prodotto risultati concreti. L’amministrazione evidenzia infatti una rapida capacità di spesa, un utilizzo efficace delle risorse disponibili e un impatto immediato sugli studenti beneficiari.

Numeri che, secondo la Giunta regionale, giustificano il rafforzamento della misura anche per l’anno accademico 2026-2027.

Pronti 30 milioni per le borse di studio

La nuova operazione finanziaria prevede una disponibilità iniziale di 30 milioni di euro, individuati tra risorse ancora non impegnate o prive di obbligazioni giuridicamente vincolanti.

Parallelamente la Regione sta avviando confronti con gli atenei calabresi per verificare il reale fabbisogno economico e capire se i fondi stanziati saranno sufficienti a coprire tutte le richieste degli studenti universitari.

Diritto allo studio e lavoro: la sfida della Regione

Per la Calabria il sostegno all’università rappresenta anche una misura con effetti diretti sul mercato del lavoro. Investire sulla formazione significa infatti aumentare le competenze dei giovani, migliorare le opportunità occupazionali e tentare di frenare l’emigrazione verso altre regioni o all’estero.

La proposta di riprogrammazione del programma europeo dovrà ora completare l’iter previsto dalle norme comunitarie. Il prossimo passaggio sarà la procedura scritta all’interno del Comitato di Sorveglianza, prima della decisione definitiva delle istituzioni europee.

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