20 Ottobre 2026
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Rivoluzione robotica all’Annunziata di Cosenza: la chirurgia ad alta complessità ora si fa con un’unica incisione

Eseguiti con successo i primi quattro interventi collocate-rettali e addominali grazie alla tecnologia Single-Port, che riduce dolore e tempi di recupero

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L’innovazione tecnologica apre nuove e straordinarie prospettive per le attività chirurgiche dell’Ospedale Annunziata di Cosenza. Sotto la direzione del dottor Roberto Perri, in stretta collaborazione con l’équipe di Chirurgia d’urgenza guidata dalla dottoressa Juana Riitano, sono stati portati a termine i primi quattro interventi di chirurgia colo-rettale e della parete addominale mediante tecnologia robotica Single-Port.
Si tratta di una metodica all’avanguardia che consente ai chirurghi di operare passando attraverso un’unica e minima incisione, con dimensioni contenute tra appena 2,5 e 4 centimetri.

I quattro interventi ad alta complessità eseguiti con successo

Le quattro operazioni realizzate riguardano patologie differenti tra loro, ma tutte accomunate da un’elevata complessità tecnica e dall’enorme vantaggio offerto da un approccio mininvasivo.
Due pazienti sono stati sottoposti a emicolectomia destra, un’operazione delicata che prevede l’asportazione della parte destra del colon colpita dalla patologia oncologica, insieme ai relativi linfonodi, seguita dalla ricostruzione della continuità intestinale.
È stata inoltre completata una ricanalizzazione intestinale per ripristinare il normale transito in un paziente precedentemente portatore di stomia. Il quarto caso ha riguardato la riparazione di un’ernia incisionale con approccio eTEP, una tecnica avanzata che permette di posizionare una rete di rinforzo sulla parete addominale senza penetrare nella cavità peritoneale.

La precisione del robot e la flessibilità dei bracci meccanici

La tecnologia robotica Single-Port rappresenta un salto di qualità fondamentale perché concentra tutti gli strumenti di lavoro in un solo punto d’accesso.
I bracci del robot, caratterizzati da un’elevatissima flessibilità e da una libertà di movimento superiore a quella umana, consentono al chirurgo di muoversi con estrema accuratezza persino nelle aree anatomiche più strette e difficilmente accessibili dell’addome.

Tutti i vantaggi per i pazienti secondo il dottor Roberto Perri

I benefici per chi finisce sotto ai ferri sono notevoli e toccano diversi aspetti del decorso clinico.
“Rispetto agli approcci tradizionali, che possono richiedere più incisioni, questa tecnica permette di ridurre il numero e l’estensione degli accessi chirurgici, con potenziali benefici per il paziente”, ha dichiarato il dottor Roberto Perri, illustrando i dettagli dell’innovazione.
“Tra i vantaggi attesi rientrano un minore trauma della parete addominale, una possibile riduzione del dolore dopo l’intervento e del ricorso ai farmaci analgesici, oltre a un recupero funzionale più rapido. Anche l’impatto estetico può risultare ridotto grazie alla presenza di una sola piccola incisione”.

Prospettive future per la sanità del territorio

Sebbene la durata della degenza e i tempi di ritorno alla vita di tutti i giorni dipendano sempre dal tipo di operazione, dal quadro clinico di partenza e dal decorso postoperatorio, questo traguardo segna un passo avanti decisivo.
L’esecuzione di questi primi interventi rafforza e valorizza il percorso di crescita della chirurgia robotica dell’Ospedale Annunziata, integrando al meglio competenze professionali d’eccellenza e tecnologie di ultima generazione per garantire cure sempre più personalizzate e orientate al benessere del paziente.

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