21 Ottobre 2026
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Ciclone Harry, via libera Ue ai primi 75 milioni per Calabria, Sicilia e Sardegna. Tridico e Antoci: “Trasparenza da Occhiuto e Schifani”

L'Eurocamera approva lo stanziamento di 75 milioni per Sicilia, Calabria e Sardegna, ma i danni superano i 3 miliardi: dal M5S l'appello al governo. Scutellà e Bruno: "Risultato importante grazie a Tridico"

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Il Parlamento europeo approva lo stanziamento di quasi 75 milioni di euro destinati a far fronte alle devastazioni causate dal ciclone Harry.
Le riserve mobilitate da Strasburgo intendono offrire un sostegno concreto ai territori di Sicilia, Calabria e Sardegna, travolti a inizio anno da alluvioni, raffiche di vento eccezionali e mareggiate distruttive.
Un segnale di vicinanza dalle istituzioni comunitarie che tuttavia copre soltanto una quota minima rispetto all’entità complessiva dei territori devastati. La stima delle perdite elaborata dalle autorità nazionali sfiora infatti i tre miliardi di euro.
Su questo punto è arrivata la nota degli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Antoci e Pasquale Tridico: “Il Parlamento europeo ha approvato lo stanziamento di quasi 75 milioni di euro per i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria e Sardegna. Si tratta di un importante segnale di solidarietà e vicinanza che arriva dall’Unione europea per territori gravemente colpiti da fortissimi venti, onde alte e alluvioni tra il 16 e il 23 gennaio 2026. Lo stanziamento copre una piccola parte dei danni che le autorità italiane hanno stimato in quasi tre miliardi di euro. Serve adesso l’impegno del governo italiano per stanziare tutti i fondi necessari per ripristinare le opere danneggiate e prevenire nuovi disastri”.

I piani regionali e i ritardi nei cantieri

L’attenzione si sposta ora sulla gestione operativa dei fondi e sullo stato d’avanzamento dei progetti di ricostruzione predisposti dalle amministrazioni locali.
La Sicilia ha inviato a Roma un programma articolato da oltre 1,6 miliardi di euro per la riparazione delle infrastrutture strategiche e il ristoro a famiglie e attività produttive.
Contestualmente, la Calabria ha definito una prima scheda d’interventi prioritari destinata tra l’altro al ripristino del porto di Catanzaro. I ritardi nella messa in sicurezza del territorio destano però forte preoccupazione, poiché i lavori faticano a decollare al ritmo necessario per mettere al riparo le comunità da nuove emergenze climatiche.

Trasparenza sui fondi e appello alle Regioni

Per evitare rallentamenti e garantire la massima linearità nell’impiego delle risorse, la delegazione pentastellata sollecita un’operazione di chiarezza sui criteri di assegnazione della spesa.
Monitoraggio rigoroso sulla distribuzione del denaro pubblico affinché le somme destinate alla ripartenza giungano senza dispersioni a cittadini e imprese del Mezzogiorno. Gli esponenti del M5S hanno ribadito la loro posizione con una richiesta precisa alle giunte regionali: “Lo scorso 3 aprile la Regione Sicilia ha trasmesso al governo un piano di interventi da oltre 1,6 miliardi di euro, che comprende interventi per ripristinare infrastrutture danneggiate e sostenere cittadini e imprese. La Regione Calabria, a sua volta, ha comunicato lo scorso 7 luglio l’approvazione di un piano per i primi interventi, tra cui il ripristino del porto di Catanzaro. Ma sia in Sicilia che in Calabria i lavori per la messa in sicurezza dei territori procedono lentamente. Chiederemo ai Presidenti delle Regioni interessate di rendere pubblici criteri e tempi della distribuzione delle risorse europee e nazionali, perché ogni euro arrivi là dove deve arrivare“.

Scutellà e Bruno: “Risultato importante grazie a Tridico”

Un sostegno economico decisivo per le comunità colpite che trova il plauso dei consiglieri regionali Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, ed Elisa Scutellà, capogruppo M5S.
I due esponenti politici hanno rivendicato l’impegno profuso dagli eurodeputati Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci, cogliendo l’occasione per criticare la maggioranza di governo regionale che a maggio aveva bocciato una loro mozione sul tema: “Tridico e Antoci hanno lavorato perché l’attenzione sui danni provocati da Harry si traducesse in una risposta concreta. Oggi quella risposta arriva e rappresenta un segnale di vicinanza dell’Europa al Mezzogiorno. È una battaglia che abbiamo condiviso e sostenuto anche in Calabria, chiedendo di attivare ogni strumento utile per aiutare le comunità colpite. Lo scorso maggio, la maggioranza ha bocciato quella proposta. Chiedevamo di unire le forze per dare risposte a cittadini, imprese e amministrazioni alle prese con danni enormi. Il voto europeo conferma la concretezza dell’iniziativa portata avanti dai nostri gruppi: individuare risorse, sollecitare le istituzioni competenti e accompagnare il lavoro svolto a Bruxelles con un’azione politica sul territorio. Alla Regione chiediamo di seguire il riparto e l’impiego dei fondi con tempestività. Continueremo a incalzare Governo e Regione, perché al risultato europeo corrispondano interventi nei territori e investimenti per prevenire nuovi disastri”.

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