Roberto Vannacci pensava di conquistare la Calabria portando dalla propria parte un capogruppo di Forza Italia forte di tante preferenze. Roberto Occhiuto gli presenta il conto con una battuta: “E invece se n’è andato con qualche sassata politica”. Il presidente della Regione torna ad attaccare Vannacci nell’intervista a “Myrta Confidential”, il programma di Myrta Merlino in onda questa sera, venerdì 23 ottobre, alle 21 su San Marino RTV, canale 550. Un affondo accompagnato da altri due messaggi agli alleati: il riconoscimento della leadership di Giorgia Meloni e la rivendicazione di uno spazio dentro Forza Italia, dove il sostegno ad Antonio Tajani convive con la volontà di stimolarne le scelte.
Vannacci e la Calabria: “Pensavo conoscesse il campo di battaglia”
“Vannacci? Mi ha fatto arrabbiare. Lui fa l’incursore. Pensavo che una delle prime qualità di un incursore fosse conoscere il campo di battaglia”, dice Occhiuto. Il governatore sceglie il linguaggio militare per contestare la lettura politica della Calabria fatta da Vannacci. “Invece lui è venuto in Calabria, ha preso il capogruppo di Forza Italia, che aveva preso tante preferenze, pensando che questo sarebbe stato sufficiente per lui per vincere…”. È questo il punto dell’attacco: aver scambiato il consenso personale di un esponente politico per una garanzia di vittoria. Occhiuto rievoca quindi la frase che attribuisce a Vannacci: “‘La Calabria sarà la mia Sassonia’, disse. E invece se n’è andato con qualche sassata politica…”.
Lo “spillone” di Tajani: “Non dia fastidio”
Il tono cambia quando il confronto si sposta sugli equilibri di Forza Italia, ma Occhiuto non rinuncia alla battuta. Alla domanda se sia uno “spillone” al fianco di Tajani, risponde ridendo: “Sì, ma lo preferisco chiuso, in maniera tale che non faccia male a nessuno, non dia fastidio a Tajani”. Poi chiarisce il significato politico della propria posizione: “È giusto che chiunque sia a capo e al vertice di un’organizzazione sappia che c’è sempre qualcun altro che, insieme a lui, deve lavorare e che può essere uno stimolo a fargli fare meglio”. Una rivendicazione di ruolo, accompagnata dal riconoscimento del lavoro svolto dal segretario: “Gli ho sempre riconosciuto un merito straordinario: aver fatto resistere il partito quando nessuno avrebbe scommesso su Forza Italia”.
L’elogio a Meloni: “Ha stupito tutti”
Sulla presidente del Consiglio il giudizio è apertamente positivo. “Credo che la persona che ha fatto di più nella politica italiana negli ultimi 4-5 anni sia stata proprio Giorgia Meloni perché ha evoluto la destra”, afferma Occhiuto. Il governatore ripercorre la crescita di Fratelli d’Italia: “Il suo era un piccolo partito chiuso in un recinto, ed è diventato il più grande partito della destra europea”. Il riconoscimento riguarda anche la capacità personale della premier di imporsi: “Ha stupito tutti anche per la capacità di leadership che ha dimostrato. Giorgia Meloni è un leader di destra”.
Il peso della Regione: “Qui posso incidere sulla mia comunità”
Nell’intervista c’è spazio anche per il confronto tra l’esperienza parlamentare e il governo della Calabria. Occhiuto ricorda gli incarichi ricoperti a Roma: “Io ho fatto il parlamentare per tanti anni, ho fatto anche il capogruppo di Forza Italia, quindi non sono stato un parlamentare semplice. Ho fatto cose importanti come vicepresidente della commissione Bilancio”. Ma è alla guida della Regione che rivendica la possibilità di ottenere risultati concreti: “Nessuna di queste cose mi ha dato la possibilità di incidere sul territorio, sulla mia comunità, come fare il presidente della Regione: fare il presidente della Regione, o fare il sindaco, ti dà la possibilità di fare le cose”.














