Verbali per presunta mancanza di copertura assicurativa nonostante l’esibizione di un certificato digitale: su queste segnalazioni si concentra l’iniziativa di Confconsumatori Calabria, che ha diffidato formalmente il Comune di Palmi e il Comando di Polizia Locale, chiedendo di verificare le procedure adottate durante i controlli stradali e automatici lungo la strada statale 18. La diffida, trasmessa il 17 ottobre 2026 al sindaco e al comandante della Polizia Locale, è stata promossa dall’avvocato Antonio Iemma, vice coordinatore regionale dell’associazione. Al centro della contestazione c’è la presunta discrepanza tra i certificati assicurativi mostrati dagli automobilisti e i dati presenti nelle banche dati informatiche consultate dagli agenti.
Secondo quanto riferito da Confconsumatori, in alcuni casi sarebbero state contestate violazioni degli articoli 180 e 193 del Codice della Strada anche quando i conducenti avevano esibito un certificato assicurativo ritenuto valido, in formato digitale oppure stampato.
Certificati assicurativi e banche dati: cosa contesta l’associazione
La questione riguarda il possibile disallineamento tra la documentazione presentata dagli automobilisti e le informazioni disponibili nei sistemi informatici utilizzati per i controlli. Confconsumatori sostiene che eventuali differenze debbano essere approfondite attraverso verifiche presso la compagnia assicurativa interessata, nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa, prima di procedere con le sanzioni. L’associazione richiama, in particolare, due circolari ministeriali: la n. 300/A/8593/15/101/20/21/7 del 10 dicembre 2015 e la n. 300/A7094/15/124/9 del 15 ottobre 2025. Secondo la federazione regionale, ritardi nell’aggiornamento dei sistemi o difformità nelle informazioni disponibili non dovrebbero tradursi automaticamente in un danno per chi dispone di una copertura assicurativa regolare. La legittimità delle singole contestazioni, tuttavia, deve essere valutata caso per caso.
Le richieste di Confconsumatori al Comune di Palmi
Con la diffida, l’associazione chiede agli enti destinatari di adeguare le procedure di controllo alle disposizioni vigenti in materia di certificazione assicurativa. Tra le richieste figura anche l’esecuzione di verifiche presso le compagnie assicuratrici quando emergano discrepanze tra i documenti esibiti e i dati informatici consultati dagli agenti. Confconsumatori sollecita inoltre il riesame dei verbali già emessi e il loro eventuale annullamento in autotutela, qualora siano riscontrati i presupposti per procedere in tal senso.
L’associazione ha chiesto un riscontro scritto al Comune e al Comando di Polizia Locale, riservandosi di rivolgersi alle autorità competenti e di promuovere ulteriori iniziative a tutela degli automobilisti nel caso in cui non arrivino risposte adeguate.
Antonio Iemma: “I cittadini non devono pagare il prezzo dei disallineamenti informatici“
L’avvocato Antonio Iemma ha ribadito che l’obiettivo dell’iniziativa è garantire il rispetto delle regole durante i controlli stradali e tutelare i diritti degli utenti. “Il nostro obiettivo è garantire che i controlli stradali siano svolti nel pieno rispetto delle regole e dei diritti degli automobilisti. Quando un cittadino esibisce un certificato assicurativo che ritiene valido, eventuali difformità con le banche dati devono essere affrontate attraverso verifiche puntuali, senza trasformare un possibile problema di aggiornamento informatico in un ingiusto danno per l’utente”, dichiara Iemma. Il rappresentante di Confconsumatori chiede quindi al Comune di Palmi e alla Polizia Locale di chiarire le procedure segnalate e di intervenire qualora vengano accertate irregolarità .
Automobilisti, l’invito a conservare certificati e verbali
Confconsumatori Calabria invita gli automobilisti che ritengano di aver ricevuto contestazioni analoghe a conservare il certificato assicurativo, il verbale eventualmente notificato e ogni altra documentazione utile a ricostruire la vicenda. L’associazione si rende disponibile a valutare i singoli casi, precisando che la fondatezza delle contestazioni e l’eventuale possibilità di ottenere l’annullamento devono essere esaminate sulla base degli atti e delle circostanze specifiche. La vicenda resta ora legata alle verifiche richieste al Comune di Palmi e alla Polizia Locale e all’eventuale riscontro degli enti destinatari della diffida.














