26 Ottobre 2026
26 Ottobre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

Guerra alla legge elettorale “Stabilicum”: raffica di ricorsi nei Tribunali in Calabria

Depositati a Catanzaro e Reggio Calabria gli atti contro la nuova norma: l'obiettivo è un giudizio preventivo della Consulta per evitare un altro Parlamento illegittimo

Pubblicità – lnx.calabriasposi.com
Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità

È scattata questa mattina anche in Calabria l’offensiva giudiziaria contro la nuova legge elettorale, la cosiddetta “Stabilicum”.
I ricorsi sono stati depositati nei distretti delle Corti d’Appello di Catanzaro e di Reggio Calabria, in contemporanea con quanto avvenuto in tutte le altre circoscrizioni giudiziarie d’Italia.
Attraverso l’iniziativa legale, i promotori hanno scelto di chiamare in causa i tribunali territoriali per tutelare la sovranità popolare e la correttezza delle future consultazioni politiche. Come si legge nella nota ufficiale diffusa dai promotori, con questa azione “si rivendica il diritto sancito e tutelato dalla Costituzione di poter partecipare alle elezioni per la composizione della Camera e del Senato esprimendo un voto che l’art. 48 Cost. definisce ‘personale, libero ed uguale'”.

Il rischio di un’altra legge incostituzionale

Le tesi sostenute all’interno dell’atto d’accusa mettono in guardia dai pericoli di una deriva antidemocratica.
Secondo chi ha presentato l’impugnazione, la norma “comprime tale diritto ancor più delle precedenti”, superando in negativo persino le passate riforme elettorali già bocciate dalla Corte Costituzionale, ossia la “Porcellum” cancellata con la sentenza 1/2014 e la “Italicum” colpita dalla sentenza 35/2017.
Il fine ultimo della battaglia legale è quello di “sollecitare un pronunciamento preventivo della Corte ed evitare ciò che è avvenuto per le scorse legislature e cioè la permanenza in carica di un Parlamento eletto con una legge poi dichiarata illegittima”.

“Nessun pregiudizio ideologico, a rischio la tenuta della democrazia”

I promotori dell’iniziativa tengono a precisare che non si tratta di una schermaglia di natura politica o di parte.
“Nessuna pregiudiziale ideologica basa la proposizione dei ricorsi bensì il timore che i principi in tema di necessaria continuità degli organi costituzionali dello Stato e in particolare del Parlamento, provochino questa torsione incompatibile con quelli del corretto svolgimento di una democrazia matura”.
Una presa di posizione ferma che punta ad azzerare le criticità del testo prima che le camerate e gli elettori vengano chiamati alle urne.

Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor