27 Ottobre 2026
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Protesta Tir, la tregua non chiude la vertenza: Fedralog conferma lo stato di agitazione e torna al ministero

Dopo i blocchi che hanno paralizzato gli approvvigionamenti in Calabria, gli autotrasportatori attendono risposte sul caro carburante. Annunciato un nuovo confronto a Roma per il 28 ottobre

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La sospensione del fermo dei mezzi non coincide con la fine della protesta. La vertenza degli autotrasportatori resta aperta e Fedralog conferma lo stato di agitazione, in attesa di verificare quali risposte arriveranno dal Governo sulle criticità denunciate dalla categoria.

Il prossimo passaggio è il tavolo istituzionale convocato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per domani, alle 14.30, a Roma. L’incontro, secondo le informazioni diffuse in vista della riunione, coinvolgerà le rappresentanze dell’autotrasporto provenienti dalle regioni meridionali.

Tra i partecipanti è indicata anche la sigla sindacale che ha proclamato il fermo in Calabria dal 16 al 20 ottobre, una mobilitazione che ha interessato alcuni dei principali collegamenti stradali della regione, con conseguenze segnalate sulla circolazione delle merci e sulle attività produttive.

Caro carburante, la richiesta di misure per le imprese

Al centro del confronto ci sarà soprattutto il costo del gasolio, indicato tra le questioni che hanno alimentato la protesta. Per le imprese di autotrasporto, il prezzo del carburante rappresenta una voce rilevante dei costi di esercizio e incide direttamente sulla sostenibilità dei servizi e sulla gestione dei bilanci aziendali.

La categoria chiede interventi capaci di attenuare l’impatto dei rincari e di offrire condizioni economiche che consentano alle aziende di continuare a operare. Il problema interessa una componente essenziale della logistica nazionale, dalla distribuzione dei prodotti alimentari ai rifornimenti destinati alle attività industriali.

Nella comunicazione relativa all’incontro, Fedralog presenta il tavolo come un’ulteriore opportunità per discutere con le istituzioni le richieste avanzate dal comparto, con particolare attenzione all’emergenza carburanti e agli strumenti di sostegno alle imprese.

Dopo il fermo in Calabria, resta lo stato di agitazione

La mobilitazione di ottobre aveva portato al fermo dei mezzi in Calabria per cinque giorni, dal 16 al 20 del mese. La successiva sospensione ha consentito di riaprire uno spazio per il confronto istituzionale, ma non ha comportato, secondo la posizione espressa da Fedralog, il superamento delle ragioni alla base della protesta.

La sigla mantiene quindi aperto il confronto con l’esecutivo, mentre le aziende attendono indicazioni sulle possibili misure per fronteggiare l’aumento dei costi operativi. Il nodo non riguarda soltanto il prezzo del carburante, ma anche la capacità degli interventi pubblici di incidere concretamente sulle condizioni economiche del settore.

L’esito del tavolo sarà decisivo per i prossimi passaggi

La riunione al Mit costituisce un nuovo momento di verifica nei rapporti tra le rappresentanze dell’autotrasporto e il Governo. L’attenzione sarà rivolta alle risposte che emergeranno sulle richieste presentate e agli eventuali provvedimenti a sostegno delle imprese.

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