29 Ottobre 2026
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Lo sciopero generale passa (anche) dai porti, Global Sumud Calabria aderisce e rilancia

Il coordinamento regionale: "Da Gioia Tauro a Cagliari, Ravenna, Livorno e Augusta: fermiamo la militarizzazione della logistica e rompiamo il muro dell'omertà"

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In occasione dello Sciopero Generale del 30 Ottobre, la rete Global Sumud Calabria esprime la propria totale e convinta adesione alla mobilitazione promossa dai sindacati di base, dalle forze sociali e dalle reti internazionali, unendo la voce dei territori calabresi alla lotta dei portuali e dei lavoratori della logistica. 

“La giornata del 30 ottobre – è scritto in una nota – rappresenta un momento di rottura fondamentale: di fronte al carovita, al riarmo diffuso, al genocidio e alla progressiva militarizzazione delle nostre infrastrutture strategiche, rispondiamo con il blocco della produzione, della circolazione delle merci di guerra e con il riscatto dei diritti di chi lavora. 

I porti non sono snodi di guerra: la lezione di Gioia Tauro, Cagliari, Ravenna, Livorno e Augusta 

Le azioni di resistenza, in collaborazione con BDS Italia e la campagna internazionale Block the Boat, quindi concretizzatesi negli scali italiani, mettono a nudo la complicità della filiera logistica nei conflitti internazionali e indicano una strada chiara”.

Il blocco dei container a Gioia Tauro

Dice ancora il coordinamento: “Il porto di Gioia Tauro, il più grande hub di transhipment del Mediterraneo, è direttamente investito dalla protesta. Il blocco e il controllo dal basso sui container in transito sullo scalo calabrese dimostrano che non intendiamo più voltarci dall’altra parte. Pretendiamo piena trasparenza e lo stop immediato a qualsiasi carico destinato ad alimentare filiere belliche o d’oppressione. 

Il blocco dei container a Cagliari: dimostra, come a Gioia Tauro, che con azioni coordinate dal basso, su più livelli (mobilitativo, sindacale, legale, politico, mediatico) è possibile imporre alle autorità il fermo di container sospetti. 

Ravenna e la vittoria al Consiglio di Stato: La recente ed epocale sentenza del Consiglio di Stato, che ha respinto l’omertà delle Dogane imponendo la trasparenza sui dati relativi al transito di armi e materiale bellico nel porto di Ravenna, conferma quello che denunciano da tempo i movimenti: il transito di armi nei porti non può restare coperto da segreti di Stato. Questa vittoria legale rafforza la battaglia di tutti i porti italiani. 

Il blocco della nave Sunaid X a Livorno e Augusta, che trasportava materiale bellico verso la base di Sigonella, unito alle mobilitazioni di Ravenna e Gioia Tauro, dimostra l’efficacia dell’azione diretta e consapevole, che rifiutano di essere ingranaggi complici del massacro di interi popoli”. 

Come coordinamento calabrese Global Sumud, ribadiamo che la lotta contro la guerra e la corsa agli armamenti è strettamente connessa alle battaglie sociali della nostra terra: la difesa del lavoro stabile, del reddito, del diritto alla salute e della salvaguardia ambientale. 

La volontà di esserci

Conclude il coordinamento: “Il 30 ottobre saremo al fianco di chi incrocia le braccia per fermare la logistica della morte.  Global Sumud Calabria invita tutta la cittadinanza, le lavoratrici e i lavoratori, le studentesse e gli studenti e le realtà sociali della regione a scendere in piazza. Ecco dove: COSENZA: Ore 09:00 – Piazza Loreto; REGGIO CALABRIA: Ore 09:00 – Piazza De Nava; CROTONE: Ore 09:00 – Piazzale Nettuno; LAMEZIA TERME: ORE 8.00 – Ospedale “Giovanni Paolo II”; SIDERNO: ore 8.30 – Piazza Portosalvo; CATANZARO: ore 10.00 – P.zza Matteotti; CROPANI MARINA: ore 10.30 – Viale Gramsci e altre piazze in aggiornamento.

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