29 Ottobre 2026
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Il caso Cuturella scuote Palazzo dei Bruzi a Cosenza: Caruso ammette, nessuna concessione all’associazione

Interrogazione urgente dell'opposizione sull'utilizzo dell'ex scuola e sui lavori effettuati. Il sindaco chiarisce che non esistono atti di assegnazione e annuncia verifiche degli uffici: "La concessione eventualmente sarà a titolo oneroso e non gratuito

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Non soltanto numeri, regolamenti e adempimenti amministrativi. La seduta del Consiglio comunale di Cosenza, presieduta da Giuseppe Mazzuca nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha messo in evidenza tensioni istituzionali, interrogativi sulla gestione del patrimonio pubblico e nuove manovre politiche in vista degli appuntamenti elettorali del 2027.

Il passaggio più significativo è arrivato con la comunicazione del sindaco Franz Caruso, che ha annunciato l’azzeramento delle deleghe degli assessori per aprire una nuova fase di confronto con le forze progressiste e civiche della città. Una decisione maturata mentre l’assemblea affrontava il confronto sulla variazione di bilancio, il parere del Collegio dei revisori dei conti e la vicenda dell’ex scuola di Cuturella, al centro di un’interrogazione dell’opposizione.

Sul piano amministrativo, il Consiglio ha approvato a maggioranza la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, con l’astensione di Bianca Rende e l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi di opposizione al momento del voto. Via libera anche alle modifiche dei regolamenti comunali relativi a IMU, TARI, Canone unico patrimoniale e disciplina generale delle entrate. Sono stati inoltre esaminati i risultati del controllo successivo di regolarità amministrativa.

Bilancio consolidato 2025, nessuna società da includere

Ad aprire i lavori è stato il dirigente del settore Programmazione delle risorse finanziarie e Bilancio, Marco De Rito, che ha illustrato le ragioni per cui non sussistono le condizioni per predisporre il bilancio consolidato del Comune relativo all’esercizio 2025.

La ricognizione degli organismi partecipati, avviata con la deliberazione di Giunta comunale n. 206 del 15 ottobre 2026, ha individuato cinque società potenzialmente comprese nel perimetro di consolidamento: due controllate, AMACO Spa e Multiservizi Spa, entrambe indicate come in fallimento, e tre partecipate, Acque Pubbliche della Calabria, COMAC Srl, anch’essa in fallimento, e Magna Sila Spa, in liquidazione.

Secondo quanto riferito da De Rito, tre società devono essere escluse in ragione delle procedure fallimentari o di liquidazione in corso. Per le altre due, l’esclusione deriva invece dalla loro irrilevanza ai fini del consolidamento, in base ai parametri previsti dalla normativa contabile.

La conclusione del dirigente è stata netta: “Il Comune di Cosenza non ha enti, società controllate o partecipate da comprendere nel bilancio consolidato”.

Variazione di bilancio, il nodo del parere dei revisori

Il confronto più acceso ha riguardato la variazione di bilancio 2026-2028 e le interlocuzioni tra gli uffici finanziari e il Collegio dei revisori dei conti.

De Rito ha ricostruito il percorso della pratica, spiegando che la documentazione era stata trasmessa all’organo di revisione e che, nelle settimane successive, erano arrivate ulteriori richieste di chiarimenti e integrazioni. Il dirigente ha riferito di aver fornito riscontri puntuali, anche dopo il verbale n. 5 del 26 ottobre 2026, nel quale il Collegio aveva formulato prescrizioni sull’utilizzo di alcune poste contabili.

“Le ripetute delucidazioni rilasciate non sono bastate per chiarire, a mio parere, delle banali variazioni di bilancio che ogni ente, nella gestione ordinaria dell’attività amministrativa, è chiamato a effettuare”, ha sostenuto De Rito, contestando la necessità di ulteriori rilievi e spiegando di aver chiesto un parere definitivo favorevole senza prescrizioni.

La vicenda ha provocato la reazione dell’opposizione. Il consigliere Giuseppe d’Ippolito ha contestato l’atteggiamento dei revisori, sostenendo che i chiarimenti richiesti fossero già stati forniti sia in commissione sia in aula.

“Non si può offendere in questo modo un Consiglio comunale, non possiamo accettare che il Collegio vincoli il civico consesso”, ha dichiarato, annunciando l’abbandono dell’aula e invocando l’attenzione della Prefettura sulla vicenda. D’Ippolito ha inoltre auspicato che, in una prossima seduta, i revisori intervengano direttamente per spiegare le ragioni del loro operato.

Sulla stessa linea, pur con accenti differenti, si sono espressi i consiglieri di maggioranza Gianfranco Tinto e Francesco Alimena, che hanno richiamato la necessità di un confronto istituzionale con l’organo di revisione e il rispetto delle rispettive prerogative.

La variazione è stata infine approvata a maggioranza, dopo l’uscita dei gruppi di opposizione.

Regolamenti tributari, nuove regole dal 2027

L’assemblea ha dato il via libera anche alle modifiche e integrazioni dei regolamenti comunali relativi a IMU, TARI, Canone unico patrimoniale e Regolamento generale delle entrate, con decorrenza prevista dal 1° gennaio 2027.

A illustrare il provvedimento è stato il dirigente del settore Tributi, Carmelo Misiti, che ha ricondotto l’intervento al percorso di adeguamento alle disposizioni attuative della riforma fiscale richiamate nella proposta.

Il lavoro, ha spiegato, punta a modificare l’approccio alla riscossione e a rendere più chiari gli strumenti a disposizione dei contribuenti.

“La proposta che votiamo oggi è il frutto di un lavoro iniziato un anno fa e che attiene all’introduzione dell’obbligo che impone ai Comuni di cambiare rotta e modo di approcciarsi alla riscossione, creando con il contribuente una sorta di compliance”, ha dichiarato Misiti.

Anche su questo provvedimento il dirigente ha riferito di aver trasmesso chiarimenti ai revisori, contestando alcuni rilievi e precisando che il bilancio non contempla la contabilizzazione di sanzioni e interessi. La delibera è stata approvata a maggioranza, con l’astensione di Giuseppe d’Ippolito e Michelangelo Spataro.

Caso Cuturella, Caruso: “Nessun atto di concessione”

Tra i momenti politicamente più delicati della seduta c’è stato il confronto sull’utilizzo della scuola di Cuturella, oggetto di un’interrogazione urgente sottoscritta da esponenti dell’opposizione e illustrata da Giuseppe d’Ippolito.

I consiglieri hanno chiesto chiarimenti sull’utilizzo dell’immobile durante un’iniziativa pubblica, sull’eventuale assegnazione di spazi all’associazione IoNoi OdV e sulla possibile esecuzione di lavori di ristrutturazione. Nel mirino anche l’iter amministrativo seguito per un’eventuale concessione del bene comunale.

D’Ippolito ha precisato che l’iniziativa non era diretta contro l’associazione, ma mirava a verificare il rispetto delle procedure previste per la gestione del patrimonio pubblico.

La risposta è arrivata direttamente dal sindaco Franz Caruso, che ha ricostruito la vicenda spiegando di aver appreso dell’esistenza della questione attraverso un video diffuso pubblicamente.

“Fino alla pubblicazione di quel video non ero a conoscenza dell’esistenza di questa pratica”, ha affermato il primo cittadino, ribadendo che le procedure per l’assegnazione degli immobili comunali devono passare dagli uffici competenti, dalle commissioni e dal Consiglio comunale.

Caruso ha confermato che l’associazione aveva presentato una richiesta nel mese di settembre e che, successivamente, era stata avanzata una proposta di deliberazione da parte dell’assessore Orrico, poi ritirata dallo stesso assessore.

“Non è stato emesso alcun provvedimento di concessione”, ha chiarito il sindaco. Gli uffici, ha aggiunto, stanno verificando la regolarità della richiesta e gli eventuali lavori effettuati all’interno della scuola. L’amministrazione, secondo quanto riferito in aula, non ha conferito incarichi per interventi di ristrutturazione.

Il sindaco ha inoltre precisato che l’eventuale concessione sarà a titolo oneroso e non gratuito.

Dopo la risposta, d’Ippolito ha riconosciuto la franchezza del primo cittadino, auspicando che in futuro si ricorra a manifestazioni di interesse pubbliche per procedure analoghe. Anche Michelangelo Spataro ha ribadito che le contestazioni riguardavano esclusivamente la correttezza dell’iter amministrativo, non l’attività dell’associazione.

Caruso azzera le deleghe: “Serve un confronto con tutto il campo progressista”

La comunicazione politica più rilevante è arrivata dal sindaco al termine del confronto sull’interrogazione. Caruso ha annunciato l’azzeramento delle deleghe assessorili per avviare una nuova interlocuzione con le forze del centrosinistra, i movimenti civici e le componenti progressiste che non partecipano attualmente al governo cittadino.

Nella dichiarazione letta in aula, il primo cittadino ha motivato la scelta con la necessità di affrontare una fase politica caratterizzata da incertezza e disorientamento, rilanciando il progetto Cosenza 2050 in vista delle elezioni amministrative e politiche del 2027.

“Cosenza è l’unica città capoluogo della Calabria che ha fatto registrare, puntualmente, il successo dei progressisti”, ha sostenuto Caruso, indicando nell’esperienza amministrativa cittadina un patrimonio da preservare e rafforzare.

L’obiettivo dichiarato è ampliare la partecipazione al governo municipale, mantenendo la continuità dell’azione amministrativa e coinvolgendo tutte le forze disponibili a condividere il progetto politico.

“L’azzeramento delle deleghe, che non vuole assolutamente scalfire il giudizio ampiamente positivo sull’attività politico-amministrativa fin qui compiuta, vuole, invece, certificare una testimonianza di chiarezza e di rispetto nei confronti di tutte le forze del campo largo, nessuna esclusa”, ha affermato il sindaco.

Caruso ha rivendicato anche il lavoro svolto sul risanamento delle finanze comunali, definendolo uno dei risultati centrali dell’amministrazione, e ha rivolto un appello ai partiti e ai movimenti civici affinché contribuiscano a rafforzare l’alleanza di governo.

L’azzeramento delle deleghe apre così una nuova fase di confronto politico, i cui sviluppi dovranno chiarire quali saranno gli assetti della futura squadra di governo e quali forze entreranno nel perimetro della maggioranza.

Quattro mozioni, dai collegamenti ferroviari ai chioschi gastronomici

Prima della conclusione dei lavori, il presidente Giuseppe Mazzuca ha acquisito agli atti quattro mozioni, rinviandone la discussione a una successiva seduta.

La prima, presentata da Francesco Alimena, riguarda l’interruzione della linea ferroviaria Paola-Castiglione Cosentino per gli interventi nella galleria Santomarco. La proposta chiede di differire la chiusura almeno a dopo la metà di gennaio 2027, se compatibile con le esigenze tecniche e di sicurezza, e sollecita un confronto urgente con RFI e Regione Calabria. In caso di conferma dei lavori, viene richiesto un piano straordinario di collegamenti sostitutivi, con particolare attenzione alle festività natalizie e ai giorni di maggiore affluenza.

La seconda mozione, illustrata da Daniela Puzzo e presentata insieme a Francesco Gigliotti, propone di individuare cinque postazioni per chioschi gastronomici destinati alla preparazione, cottura e vendita sul posto di prodotti alimentari.

L’iniziativa mira a sostenere nuove attività imprenditoriali e a valorizzare la tradizione gastronomica locale, prevedendo criteri trasparenti per l’assegnazione degli spazi e verifiche preventive su accessibilità, igiene, sicurezza, gestione dei rifiuti e impatto sul contesto urbano.

La terza proposta, presentata da Alessandra Bresciani, riguarda la difesa della politica di coesione europea, il ruolo delle Regioni e il rafforzamento dei Comuni nella programmazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034.

La quarta, illustrata da Giuseppe d’Ippolito per il gruppo di Fratelli d’Italia, esprime solidarietà alle Forze dell’Ordine e condanna gli episodi di violenza e i blocchi illegali verificatisi durante recenti manifestazioni. La mozione invita inoltre a promuovere iniziative di educazione alla legalità e di collaborazione con le autorità competenti. Il consigliere ha chiesto che il documento venga assegnato alla commissione Legalità.

Affidamento familiare e parcheggi, rinviati gli altri provvedimenti

L’intesa raggiunta tra i gruppi consiliari ha portato al rinvio degli ulteriori punti all’ordine del giorno: il regolamento per il servizio di affidamento familiare dei minori, la dichiarazione di pubblico interesse relativa alla proposta privata di finanza di progetto per la gestione in concessione dei parcheggi su strada e in struttura e le altre interrogazioni previste.

La conduzione dei lavori, dopo l’allontanamento del presidente Mazzuca nella parte finale della seduta, era stata assunta dal consigliere Giuseppe Ciacco.

Prima della chiusura, Alimena è intervenuto anche sulla manifestazione del 30 ottobre, invitando consiglieri, istituzioni e cittadini a partecipare al fianco di studenti e lavoratori.

“La politica è ascolto. Ma ci sono momenti in cui deve farsi spalla, offrire sostegno concreto e dare forza alla voce di chi resta inascoltato”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sulle difficoltà legate al diritto allo studio, al lavoro dignitoso e alle prospettive delle giovani generazioni.

Un appello che ha chiuso una seduta densa di questioni amministrative e politiche, nella quale il confronto sui conti pubblici si è intrecciato con la trasparenza nella gestione dei beni comunali e con la prospettiva di una riorganizzazione della maggioranza. Il prossimo passaggio sarà capire se l’apertura annunciata da Caruso si tradurrà in un effettivo allargamento della coalizione e in nuovi equilibri alla guida di Palazzo dei Bruzi.

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