29 Ottobre 2026
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Cosenza Calcio, la partita della Tari arriva in Corte: garanzia entro 30 giorni

La Corte tributaria ha subordinato l’efficacia della sospensione alla presentazione di una fideiussione. Caruso rivendica la tutela delle ragioni del Comune

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La vicenda della Tari contestata al Cosenza Calcio per il periodo 2019-2023 torna al centro del confronto tra il Comune e la società rossoblù. A intervenire è il sindaco Franz Caruso, che interpreta l’ultima ordinanza della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria come un elemento a sostegno della richiesta di pagamento avanzata da Palazzo dei Bruzi. Il pronunciamento riguarda l’istanza di sospensione presentata dalla difesa del Cosenza Calcio nell’ambito del contenzioso sugli avvisi di accertamento relativi alla tassa sui rifiuti. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il collegio giudicante ha subordinato la sospensione alla presentazione di una garanzia fideiussoria.

La sospensione subordinata a una fideiussione

Nel commentare la decisione, Caruso parla di una “salomonica decisione”, sottolineando le condizioni imposte dalla Corte per rendere efficace la sospensione richiesta dalla società calcistica. La garanzia dovrà essere bancaria o assicurativa e coprire l’importo delle imposte dovute, rideterminato dal Comune di Cosenza, comprensivo di sanzioni, interessi maturati e spese di riscossione. Il provvedimento, secondo quanto illustrato dal sindaco, stabilisce inoltre un termine preciso: la fideiussione dovrà essere presentata entro 30 giorni, con deposito presso la segreteria della Corte. In assenza di una garanzia valida, la sospensione resterà priva di efficacia.

Caruso: “Il Comune deve tutelare la propria pretesa tributaria”

Per il sindaco, il vincolo fissato dai giudici assume un peso rilevante nella controversia tra l’ente e il Cosenza Calcio. Caruso ritiene che le condizioni previste dall’ordinanza consentano al Comune di tutelare la propria posizione nella richiesta di pagamento delle somme contestate. “L’ordinanza pronunciata dalla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria sull’istanza di sospensione della pronuncia relativa al ricorso proposto dal Cosenza Calcio nei confronti del Comune di Cosenza in ordine agli avvisi di accertamento relativi alla Tari, per gli anni compresi tra il 2019 e il 2023, rafforza la pretesa del Comune nel veder corrisposto dalla società di calcio quanto dovuto, nel rispetto della legge, della certezza del diritto e dell’interesse collettivo”, afferma Caruso. Il primo cittadino considera dunque il provvedimento un passaggio importante per la tutela delle entrate comunali, richiamando il rispetto delle norme e dell’interesse pubblico.

Il contenzioso tra Palazzo dei Bruzi e la società rossoblù

La disputa riguarda gli accertamenti Tari riferiti a cinque annualità, dal 2019 al 2023, e si inserisce nel contenzioso tributario tra il Comune di Cosenza e il club. La decisione descritta dal sindaco riguarda la sospensione e le condizioni necessarie perché questa produca effetto. Non equivale, di per sé, a una definizione definitiva dell’intera controversia sul debito tributario.

Caruso ribadisce infine la volontà dell’amministrazione di perseguire il recupero delle somme ritenute dovute, sostenendo che il pronunciamento rafforzi la posizione di Palazzo dei Bruzi nella vicenda.

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