La Manovra 2027 entra nella fase decisiva del suo percorso istituzionale. Dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, il testo si prepara ad affrontare l’esame del Parlamento, dove potranno arrivare modifiche e integrazioni. Il provvedimento contiene interventi che interessano diversi settori: dal fisco alla scuola, dalla sanità alla previdenza, fino agli investimenti per la Difesa e alle misure contro le dipendenze. Tra le disposizioni più rilevanti figurano l’innalzamento della soglia per accedere al regime forfetario, la riduzione degli organici scolastici, una nuova imposta per le sale gaming e lo stanziamento di ulteriori risorse per le missioni militari all’estero. Per le modifiche parlamentari è inoltre prevista una disponibilità di 120 milioni di euro nel 2027 e nel 2028.
Partite Iva, la flat tax sale fino a 100mila euro
Una delle novità fiscali riguarda il regime forfetario. Dal 2027 il limite di ricavi e compensi per accedere alla flat tax passerà dagli attuali 85mila a 100mila euro. La modifica introduce però una distinzione tra imposte sui redditi e Iva. Chi supera la soglia di 85mila euro, pur restando sotto i 100mila, potrà continuare a beneficiare del regime agevolato per la tassazione dei redditi, ma dovrà applicare le regole ordinarie per l’imposta sul valore aggiunto. Secondo la relazione tecnica, circa 41mila lavoratori autonomi potrebbero scegliere il regime agevolato. Il superamento dei 115mila euro comporterà invece l’uscita immediata dal forfetario ai fini delle imposte sui redditi e delle addizionali, mentre per l’Iva resterà valido il limite di 100mila euro.
Scuola, quasi 7mila posti in meno dal 2027
Tra le misure che hanno già alimentato il confronto politico c’è la riduzione degli organici scolastici. Dall’anno scolastico 2027/2028 sono previsti 6.974 posti in meno: 4.925 riguarderanno i docenti e 2.049 il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Il risparmio per le casse pubbliche è stimato in 83,9 milioni di euro nel 2027 e in 251,7 milioni annui a partire dal 2028. La manovra modifica anche i criteri di assegnazione dei finanziamenti per gli asili nido. Il calo delle nascite potrebbe consentire ai Comuni di raggiungere il parametro del 33% di copertura con una quantità inferiore di risorse, lasciando la possibilità di riassegnare le somme non utilizzate.
Sul fronte universitario, invece, è previsto un investimento dal 2029: 15 milioni di euro all’anno per il programma Talenti per la Ricerca, destinato ai dottorandi più meritevoli. I fondi serviranno a finanziare incarichi post-dottorato in Italia, con il cofinanziamento degli atenei, oppure periodi di ricerca all’estero della durata massima di dodici mesi. La stima è di circa 731 incarichi annuali.
Sale gaming, arriva un’imposta dell’8%
Nuove regole fiscali anche per i locali dedicati ai videogiochi e alle competizioni online. L’articolo 25 introduce un’imposta dell’8% sui giochi di abilità e intrattenimento senza vincite in denaro. Il prelievo sarà calcolato su una base imponibile convenzionale, non collegata agli incassi effettivi: 1.200 euro annui per ogni postazione e 2mila euro per i simulatori di dimensioni maggiori. Per operare, le strutture dovranno inoltre ottenere un’autorizzazione biennale dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono previsti costi aggiuntivi di 200 euro per apparecchio, mille euro per sala, 2mila euro per gioco e 10mila euro per piattaforma online. Le entrate attese dal nuovo sistema sono di quasi 6 milioni di euro nel 2027, con una previsione di crescita fino a 66 milioni nel 2028.
Ministeri, previsti risparmi per 4,7 miliardi
La legge di Bilancio prevede una nuova revisione della spesa pubblica. La spending review dovrebbe assicurare risparmi complessivi per circa 4,7 miliardi di euro nel triennio 2027-2029. La riduzione sarà distribuita sui tre esercizi: 1,62 miliardi nel 2027, 1,23 miliardi nel 2028 e 1,84 miliardi nel 2029. Il contributo maggiore sarà richiesto al ministero dell’Economia e delle Finanze, seguito da quelli delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Interno. Una parte degli interventi riguarda gli investimenti pubblici. Le risorse in conto capitale saranno rimodulate, con minori disponibilità nel primo triennio e un successivo aumento tra il 2030 e il 2032. L’obiettivo dichiarato è rendere più efficiente la programmazione e la gestione dei finanziamenti già previsti.
Difesa, più risorse per il programma Gcap e le missioni internazionali
Il comparto militare riceve nuovi stanziamenti anche per il Global Combat Air Programme (Gcap), il progetto internazionale che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone per lo sviluppo di un sistema di combattimento aereo di nuova generazione. La manovra mette a disposizione circa 48 milioni di euro aggiuntivi tra il 2027 e il 2028: 32,3 milioni nel primo anno e 15,6 milioni nel secondo. Le risorse serviranno a sostenere i costi di funzionamento della Gigo, l’organizzazione intergovernativa incaricata del coordinamento del programma. Non si tratta, quindi, di finanziamenti diretti alla progettazione o alla costruzione dei velivoli. Al progetto partecipano Leonardo, Bae Systems e Mitsubishi Heavy Industries, con l’obiettivo di rendere operativo il nuovo sistema entro il 2035.
Ulteriori risorse sono destinate alle forze armate. La manovra prevede il ritorno dei carabinieri ausiliari, attraverso una riserva volontaria: potranno essere reclutati 600 giovani nel 2027 e mille all’anno dal 2028. I candidati dovranno avere meno di 26 anni e almeno la licenza media. La ferma durerà un anno, con possibilità di proroga per altri due. Nei concorsi per l’accesso stabile all’Arma potrà essere riservato agli ausiliari fino al 30% dei posti.
Per le missioni militari all’estero sono previsti oltre 1,3 miliardi di euro aggiuntivi nel biennio 2027-2028, mentre altri 104 milioni saranno impiegati per costruire e riqualificare caserme di Esercito, Marina e Aeronautica, anche attraverso interventi antisismici ed energetici.
Sanità, aumenta il tetto per i dispositivi medici
Dal 2027 il limite di spesa per l’acquisto di dispositivi medici salirà al 4,7% del finanziamento complessivo del Servizio sanitario nazionale. La misura comporterà, secondo le stime tecniche, un costo aggiuntivo di circa 146 milioni di euro all’anno. La manovra interviene anche sul payback relativo al periodo 2019-2023, il meccanismo che chiama le aziende fornitrici a contribuire al ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa. Su un debito complessivo stimato in circa 4 miliardi di euro, lo Stato si farà carico di 1,4 miliardi, trasferendo alle Regioni 350 milioni all’anno dal 2028 al 2031. I restanti 2,6 miliardi rimarranno a carico delle imprese, che potranno versarli in cinque anni, dal 2027 al 2031.
Lotta alle dipendenze, 40,5 milioni in più ogni anno
Tra gli interventi previsti compare anche il rafforzamento delle risorse per la cura delle dipendenze da sostanze stupefacenti e alcol. Dal 2027 saranno disponibili 40,5 milioni di euro aggiuntivi all’anno. La quota più consistente, 20,5 milioni, sarà destinata al fondo per la detenzione domiciliare finalizzata alla riabilitazione delle persone detenute con dipendenze. Altri 5 milioni andranno al Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga.
I restanti 15 milioni serviranno a potenziare le prestazioni sanitarie erogate fuori dalla Regione di residenza, portando a 30 milioni annui le risorse complessive disponibili per questi interventi. I finanziamenti sostengono percorsi psicologici, terapeutici e riabilitativi compresi nei livelli essenziali di assistenza.
Agricoltura, credito d’imposta e proroga dell’esenzione Irpef
Per il settore agricolo e della pesca la manovra mette a disposizione 160 milioni di euro nel biennio 2027-2028, suddivisi in parti uguali tra i due anni. Le risorse serviranno a rafforzare il credito d’imposta Agricoltura 4.0, destinato all’acquisto di macchinari e tecnologie innovative, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi. Sul versante fiscale viene prorogata al 2027 l’esenzione Irpef sui redditi dominicali e agrari. La detassazione sarà integrale fino a 10mila euro e ridotta del 50% per la fascia compresa tra 10mila e 15mila euro.
Slot machine, raddoppiano le puntate massime
La manovra modifica anche le regole degli apparecchi da gioco. Dal primo gennaio 2027 la puntata massima consentita alle slot machine passerà da uno a due euro, mentre la vincita per singola partita potrà arrivare a 200 euro, rispetto agli attuali 100. Cambieranno anche le aliquote del prelievo erariale unico: il 25% delle somme giocate per le slot e il 9,6% per gli altri apparecchi. Per le macchine che restituiscono in vincite almeno il 70% delle somme giocate, l’aliquota sarà invece fissata al 20%.
Un altro punto controverso riguarda i debiti dei concessionari per il contributo straordinario di 500 milioni di euro introdotto nel 2015. Dei circa 89,47 milioni ancora da recuperare, gli operatori che rinunceranno ai contenziosi potranno ottenere uno sconto complessivo fino a 17,85 milioni e l’esenzione dagli interessi.
Salvini rivendica le misure, Tajani rilancia la previdenza per la Difesa
Dal fronte della maggioranza arrivano giudizi complessivamente positivi, pur con la disponibilità a intervenire durante l’iter parlamentare.
Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha rivendicato le misure sulle pensioni, sulle partite Iva e sul sostegno ai genitori separati o divorziati. Sulla previdenza ha dichiarato: “In manovra ci sono la norma e la cifra per superare la legge Fornero”. Salvini ha inoltre parlato della possibilità di ulteriori interventi, sottolineando che “è una manovra che si può migliorare, il Parlamento è lì apposta”.
Anche Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia, ha annunciato l’intenzione di presentare un emendamento per introdurre una previdenza dedicata al comparto Difesa e sicurezza. Per Tajani, alla luce dei rischi affrontati quotidianamente da militari e forze dell’ordine, si tratta di un “imperativo morale”.
Le opposizioni attaccano: “Tagli a scuola e sanità”
Di segno opposto le valutazioni delle opposizioni. Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha contestato le scelte del governo, accusandolo di ridurre le risorse per istruzione e sanità mentre introduce misure favorevoli al settore del gioco. Nel suo intervento ha definito “vergognoso” il taglio di circa 7mila posti tra docenti e personale Ata.
Critiche anche da Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha definito la disciplina sui debiti dei concessionari delle slot un “condono”. Secondo il parlamentare, lo sconto previsto e l’azzeramento degli interessi rappresenterebbero un vantaggio per gli operatori del gioco d’azzardo. Bonelli ha contestato inoltre l’aumento delle puntate e delle vincite massime e le altre misure previste per il comparto.
Dura anche la posizione della Cgil, che ha giudicato la manovra peggiore delle aspettative. Il sindacato ha richiamato l’attenzione sulla perdita di potere d’acquisto dei salari, sull’inflazione, sulla pressione fiscale e sulle difficoltà dell’economia e della produzione industriale. La confederazione ha inoltre confermato lo sciopero generale proclamato per il 20 novembre.
L’esame parlamentare sarà decisivo
La Manovra 2027 presenta dunque un insieme articolato di interventi fiscali, finanziari e sociali, accompagnati da scelte che hanno già aperto un confronto politico. Dalla riduzione degli organici scolastici alle nuove regole sul gioco, fino agli stanziamenti per la Difesa e alla sanità, le misure saranno ora sottoposte al vaglio delle Camere. La disponibilità di 120 milioni di euro per le modifiche parlamentari lascia spazio a possibili correttivi. Sarà durante l’esame del testo che si capirà quali proposte della maggioranza e quali richieste delle opposizioni troveranno effettivamente posto nella legge di Bilancio.













