Sarà Palazzo Gagliardi ad accogliere, dal 6 dicembre al 6 gennaio, «Forme organiche», la mostra personale di Cosma Bompasso. Il maestro hair stylist vibonese, quarant’anni di carriera tra Roma e i palcoscenici europei, presenta al pubblico della sua città un corpus di sculture in ceramica che dialoga con la grande tradizione della scultura organica del Novecento. Il vernissage è in programma domenica 6 dicembre alle 18, con ingresso libero. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Vibo Valentia, Assessorato alla Cultura guidato da Stefano Soriano.
Un percorso fuori dagli schemi
Bompasso arriva alla scultura da una strada poco battuta. Il lavoro di hair stylist, svolto per decenni sulle piazze e sui palcoscenici più importanti d’Italia e d’Europa, gli ha insegnato a ragionare per volumi e proporzioni su una materia viva. Nel febbraio 2025 ha riportato la sua attività a Vibo Valentia con ArtHairGallery, in via Terravecchia Inferiore, un ibrido tra salone e galleria in cui le sculture in argilla e i dipinti a olio convivono con il lavoro quotidiano. «Forme organiche» porta quella ricerca fuori dallo studio e la affida a uno spazio istituzionale della città.
La lezione biomorfa
Il riferimento più immediato è la scultura biomorfa, la linea che da Jean Arp in avanti ha cercato nelle forme della natura un vocabolario per l’astrazione. Le opere di Bompasso partono da volumi chiusi e pieni, levigati a mano fino a ricordare le pietre di fiume. Su questi corpi si innestano steli ed elementi vegetali che sembrano spingere dall’interno, e la tensione tra la quiete dell’archetipo e il movimento della crescita diventa il vero soggetto del lavoro.
La tecnica resta fedele all’artigianato più antico. L’argilla è refrattaria e calabrese, la modellazione interamente manuale. Le superfici vengono trattate con ingobbio avorio e smalti a base di ossidi e passano attraverso una doppia cottura, a 980 e a 1020 gradi. Ogni pezzo porta la firma dell’autore incisa a stecca nella creta ancora cruda.
“La Nascita”, l’opera manifesto
Il fulcro della mostra è «La Nascita», ceramica policroma del 2024, pezzo unico di 40 centimetri d’altezza per 20 di larghezza. Un bulbo ovoidale color avorio si apre in un fascio di steli sottili che sfumano dall’azzurro polvere all’arancio cotto, con pigmenti fissati in seconda cottura. È l’immagine scelta per rappresentare l’esposizione e ne condensa la poetica, in cui la forma piena trattiene la materia e la vita trova comunque un varco per uscire.
Un appuntamento per la città
Con le festività come cornice, la mostra arricchisce il calendario culturale di Vibo Valentia e riporta l’attenzione su un artista che, dopo una lunga carriera lontano da casa, ha scelto di investire nella propria terra. Il vernissage di domenica 6 dicembre alle 18 sarà l’occasione per incontrare Cosma Bompasso tra le sue opere.














